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venerdì 27 novembre 2020

Ceppelliate di Trivento per il Club del 27

 

Buongiorno! Oggi il Club del 27 organizza un cookie swap natalizio, seguiteci per scoprire tantissime ricette da replicare.
Lo scambio di biscotti è stato sia reale, tramite pacchi, che virtuale, come nel mio caso, solo foto ma il pensiero va una collega del Club: Gisella Vandoni. A Gisella e a tutti voi tantissimi auguri di un sereno Natale! 
A volte anche fare biscotti può servire per distrarsi e rilassarsi in un periodo come questo.
Questi, in particolare, sono anche buonissimi. La ricetta viene dal Calendario del Cibo Italiano e da Patrizia, Andante con gusto, e proviene dal Molise, grazie mille!

Ceppelliate di Trivento

(Ingredienti per circa 15 Ceppelliate)
250 g di farina 00,
5 tuorli medi,
125 g di zucchero semolato,
100 g di sugna (per me strutto),
4 g di lievito in polvere per dolci,
la scorza grattugiata di un limone non trattato,
mezzo cucchiaino di estratto naturale di vaniglia,
100 g di confettura di amarene,
zucchero a velo per rifinire.

Setacciate la farina con il lievito su una spianatoia e fate la fontana. Al centro mettete i tuorli, lo zucchero, lo strutto morbido, la scorza di limone e la vaniglia. Aiutandovi prima con una forchetta, poi con le mani, impastate gli ingredienti velocemente fino ad ottenere un panetto morbido a cui darete la forma di una palla schiacciata. Avvolgete nella pellicola e lasciate riposare in frigo per 30 minuti.
Stendete la pasta con il matterello ottenendo uno spessore di 2/3 mm. Con un coppapasta da 7/8 cm di diametro, ricavate dei cerchi. Al centro mettete la confettura di amarena e richiudete ottenendo una mezzaluna. Cercate di sagomare il biscotto evidenziando le punte: in cottura tenderà ad allargarsi ed a perdere leggermente la forma. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 20/23 minuti fino a che i biscotti non saranno dorati. Lasciate raffreddare su una gratella quindi, una volta freddi, rifinite con zucchero a velo.
Si conservano per 10/15 giorni in una scatola ermetica.


lunedì 27 gennaio 2020

Pancakes alla ricotta e mirtilli per il Club del 27


Colazione ricca e golosa, cosa c'è di meglio per iniziare bene la giornata? Per esempio, con i pancakes alla ricotta e salsa di mirtilli, il club del 27, targato MTChallenge questo mese vi propone tante ricette per una colazione da coccola. Correte a leggerle tutte!



Con questa dose vengono 7/8 pancake di circa 9 cm di diametro.
(Ricetta da qui)
Ingredienti:

1 tazza di mirtilli congelati (130 g freschi),
1 cucchiaino di succo di limone fresco,
2 cucchiai di zucchero,
1/2 di tazza di farina (65 g),
1/4 di cucchiaino di lievito per dolci,
1 cucchiaino scarso di bicarbonato di sodio,
1/2 tazza di ricotta (120 g),
1/4 di tazza di latte intero (60 g),
2 albumi grandi,
1 cucchiaino di olio di semi,
un pizzico di sale fino.

In una piccola casseruola versate i mirtilli, il succo di limone e un cucchiaio di zucchero e portate a ebollizione. Abbassate il calore e cuocete a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto, fino a quando il composto sarà leggermente addensato e sciropposo, tenete da parte. Nel frattempo, in una ciotola mescolate insieme la farina, il lievito, il bicarbonato, il rimanente zucchero e un pizzico di sale; in una seconda ciotola, amalgamate insieme la ricotta, il latte e gli albumi. Aggiungete la miscela di ricotta al composto di farina e mescolate con cura fino a incorporarla completamente. Riscaldate l’olio in una padella antiaderente di grandi dimensioni a fuoco medio. Versate nella padella un cucchiaio grande (circa 1/4 di tazza) della pastella a più riprese e cuocete fino a quando le bolle iniziano a comparire al centro. Capovolgete i pancake e cuocete ancora un minuto; ripetete con la pastella rimanente. Servite con la composta di mirtilli.


lunedì 6 gennaio 2020

MTC Story, i biscotti alla crema di nocciole



 MTC Story, oggi ci ritroviamo qui sui nostri blog, o sui social, per cucinare ancora tutti insieme noi dell'MTChallenge. Abbiamo passato anni, chi più, chi meno, a confrontarci, imparare, insegnare, sfidarci, ma soprattutto a divertirci insieme facendo quello che più amiamo, cucinare e fotografare.
 I blog di cucina nascono per questo, ma la community di MTChallenge è diventata col tempo molto di più, una famiglia di amici, che hanno prodotto diversi libri bellissimi, una rivista e moltissime rubriche online. 
Oggi siamo qui a festeggiare, certamente con un pizzico di nostalgia (anche più di un pizzico...), facendo ancora quello che ci piace, cioè cucinare insieme. Io ho scelto la sfida n. 56 sui biscotti, replicando la ricetta di Aroundfood, i suoi Baiocchi erano una tentazione troppo grande, ancora di più dopo che la lotta fra i famosi frollini e gli ultimi nati alla Nutella si è fatta serrata :-D
Io per non schierarmi e rimanere in terreno neutro, ho usato una crema alle nocciole Novi, voi fate come volete, potete persino farvela da soli, come nella migliore tradizione di MTChallenge, ma ora tiriamo fuori farina e mattarello che si comincia!



Biscotti alla crema di nocciole (ricetta di Aroundfood leggermente adattata):

250 g di farina 00,
130 di burro morbido,
80 g di zucchero a velo,
2 rossi d'uovo,
un pizzico di sale,
un poco di estratto di vaniglia o un cm di polpa di bacca di vaniglia.

Nell'impastatrice, mettete la farina ed il burro a pezzetti e cominciate  ad azionare con lo strumento a foglia fino a che la farina non abbia incorporato il burro, aggiungete lo zucchero a velo, un pizzico di sale, la vaniglia e continuate a girare, infine versate i tuorli e impastate fino a formare un panetto rettangolare (se i tuorli sono piccoli e non bastano aggiungete un poco di acqua o di albume, ma molto poco per volta). Mettete in frigo avvolto da pellicola per un'oretta o due. 
 
Per la crema alle nocciole:
75 g di nocciole spellate e tostate,
100 g  di cioccolato fondente 50%,
1 cucchiaio di zucchero a velo,
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva, (olio leccino, si può anche utilizzare olio di semi)

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria, nel mentre mettete le nocciole nel cutter fino a che non si trasformerà in una crema (questo perchè la frutta secca rilascia gli oli ). Aggiungete lo zucchero e l'olio fino a che non sarà diventato tutto omogeneo. Adesso prendete il composto ed unitelo al cioccolato già fuso e mescolate bene. Versare la crema nei vasetti sterilizzati, chiudete e fate raffreddare. (io ho preparato una dose da usare e finire praticamente subito!)

Adesso riprendete il panetto e stendete l'impasto mezzo centimetro. Con il tagliabiscotti, formate tanti cerchietti e poi con uno stampo più piccolo premete leggermente  in modo da lasciare il  segno del cerchio.
Con una cannuccia  fate i 5 forellini (che distinguono i famosi biscotti), poi  ho anche impresso la scritta con il mio set di  letterine. Ho forato solo un biscotto lasciando intero quello che và  sotto , quindi fate bene i conti.
A questo punto metterli in forno già caldo a 180° per 15 minuti o fino a quando sono leggermente dorati.
Fateli poi freddare su una griglia e non appena pronti accoppiateli con la crema alle nocciole. Il gioco è fatto. 

Naturalmente potete usare una crema di nocciole pronta della marca che preferite.


sabato 26 gennaio 2019

Easy oven dal per il club del 27


Buongiorno! Riprendo il blog grazie al Club del 27 di gennaio proponendovi una ricetta perfetta per la stagione, una calda coccola confortante, vegetariana, anzi, vegana se si omette la panna acida.
L'idea di fondo di tutte le ricette (le trovate in questa pagina) è la cottura in forno in una teglia bassa, nel mio caso ne ho usata una un po' più alta trattandosi di una zuppa, in particolare una teglia antiaderente del tipo da lasagna. Questo metodo di cottura è molto comodo e veloce e vi permetterà di portare in tavola un'ottima cena con poco sforzo. Ed ora al lavoro!

Easy oven dal:
(per 4 persone)

ingredienti:
1 cipolla affettata,
300 g di lenticchie rosse,
800 ml di acqua,
400 g di pomodori a pezzi in scatola,
5 cucchiai di olio extravergine di oliva,
60 g di zenzero fresco (o meno a seconda dei gusti),
1 cucchiano di cumino macinato,
1 cucchiaino di curcuma macinata,
1 cucchiano di coriandolo macinato,
1 cucchiano di zucchero,
2 spicchi d'aglio tritati,
1 cucchiaino di peperoncino secco o macinato (a seconda dei gusti),
sale e pepe.
Panna acida o yogurt oppure chutney per servire.

Riscaldate il forno a 190°C. Spargete la cipolla sul fondo di una teglia coi bordi alti, versate l'olio e sopra spargete il cumino, la curcuma e il coriandolo macinati. Fate cuocere in forno per circa 10 minuti (controllate che non bruci). Togliete dal forno e aggiungete lo zenzero tagliato a julienne, le lenticchie risciacquate, il pomodoro, lo zucchero, l'acqua, l'aglio, il peperoncino e il sale. Mescolate e coprite con un foglio di alluminio. Cuocete per 30-35 minuti o fino a quando le lenticchie saranno morbide (se necessario aggiungete acqua). Togliete dal forno e servite con pepe, yogurt o panna acida oppure chutney a piacere.








giovedì 22 marzo 2018

A very british afternoon tea


Buon pomeriggio! Eccomi pronta per il rito del tè pomerdiano, in perfetto english style.
Questo mese Valeria, in qualità di vincitrice di MTChallenge, ci porta nella sua terra adottiva, la Gran Bretagna.
Dolci, biscotti, tramezzini, tè caldo, non potevo chiedere di meglio, io adoro il tè, e naturalmente i dolci... lo sapete. 
Per il mio afternoon tea ho scelto torta e biscotti ma very very british!
Ho studiato e mi sono documentata, anche se l'Inghilterra è stato il mio primo amore di gioventù, più tardi la mia attenzione è stata assorbita dalla pasticceria francese e quindi ringrazio Valeria per avermi fatto scoprire ricette nuove e davvero imperdibili. 
Occasione perfetta, inoltre, per sfruttare il libro di Jamie Oliver "Jamie's Great Britain" da cui ho tratto la ricetta della torta, la earl grey tea loaf, che ho scoperto essere identica alla bara brith, un dolce gallese, insomma sicuramente tradizionale. 
Credetemi, questa torta è profumatissima e buonissima, ho dovuto metterla via perché ce la saremmo mangiata tutta in una volta, insieme ai biscotti è perfetta con una tazza di tè fumante, il mio preferito è l'earl grey ed è quello che ho usato anche per questa sfida (è persino all'interno della torta). 
Comunque il tè è una cosa seria in terra di Albione, con tanto di classifiche e test sul grado di sopportazione dei biscotti all'inzuppamento (qui e qui). 
Grazie a questi approfondimenti ho anche scoperto i custard creams, biscotti ripieni di crema al burro (essendo il ripieno non previsto dal regolamento li ho inclusi senza ripieno nella sfida ma li ho voluti provare anche farciti per curiosità mia ma fuori concorso) ricetta ispirata da qui
Per completare, infine, il biscotto, a quanto pare, più amato, il digestive al cioccolato, qui anche in versione semplice (ricetta da qui). 
Accomodatevi, prego!


Biscotti Digestive:

100 g di farina integrale,
75 g di burro,
65 g di fiocchi di avena,
35 g di soft brown sugar o zucchero di canna integrale o demerara,
la punta di un cucchiaino di bicarbonato di sodio,
uno o due cucchiai di latte o di acqua,
un pizzico di sale.
Cioccolato fondente .

Se come me non trovate i fiocchi di avena piccoli ma solo grandi frullateli per pochi istanti in  modo da ridurne la dimensione ma senza polverizzarli. Lavorate con le dita la farina e l'avena insieme al burro in modo da ottenere delle briciole, aggiungete lo zucchero, il bicarbonato e il sale e se serve il latte o l'acqua, lavorate fino ad ottenere una palla di impasto, stendere tra due fogli di carta forno e lasciare raffreddare in frigo per circa mezz'ora. Dopo questo tempo stendere i biscotti dello spessore di 4 o 5 mm, ritagliare dei dischi e cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 10-15 minuti. Una volta raffreddati si possono ricoprire con cioccolato fuso.



Custard creams:

100 g di burro,
100 g di farina 00,
50 g di zucchero a velo,
50 g di custard powder,
qualche goccia di estratto di vaniglia,
la punta di un cucchiaino di bicarbonato di sodio.

per il ripieno (facoltativo):
50 g di burro,
100 g di zucchero a velo.

Lavorare a crema il burro con lo zucchero, unire gli altri ingredienti e lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e compatto. Formare delle palline, appiattirle con le mani e poi con una forchetta per ottenere la griglia della foto. Cuocere in forno già caldo per circa 10 minuti.
Una volta freddi si possono farcire con un poco di ripieno ottenuto lavorando il burro con lo zucchero a velo.


Earl Grey tea loaf:

400 g di frutta disidratata (uvetta, uvetta gigante, ciligie amarene, mirtilli rossi),
400 g di farina 00,
200 + 100 g di zucchero di canna,
1 uovo grande,
1 bustina di lievito,
4 + 2 bustine di tè earl grey (io ho usato quello sfuso),
1 arancia non trattata,
1 limone,
1 cucchiaino raso di spezie miste,
una grattata di noce moscata,
un pizzico di sale,
burro per servire.

Portare a ebollizione 300 ml di acqua, unire 4 bustine di tè (oppure 4 cucchiaini di tè sfuso), lasciare in infusione qualche minuto poi eliminare le bustine oppure filtrare e versare sulla frutta raccolta in una grande ciotola di vetro, aggiungere la buccia grattugiata dell'arancia, mescolare, coprire, lasciare raffreddare e assorbire il tè per qualche ora, o meglio, per tutta la notte.
Riscaldare il forno a 180°C, rivestire uno stampo rettangolare di carta forno. Unire alla frutta 200 g di zucchero. Sbattere l'uovo e unirlo alla frutta, mescolare, unire anche la farina (setacciata insieme al lievito),  il succo dell'arancia, le spezie e un pizzico di sale, mescolare e versare nello stampo, cuocere nel forno caldo per circa 1 h e 10 minuti, controllare la cottura con uno stecchino.
Intanto preparare uno sciroppo, fare bollire 200 ml di acqua, unire il tè e lasciare in infusione per qualche minuto, togliere le bustine o filtrare, aggiungere il succo del limone e lo zucchero, lasciare bollire per circa 10 minuti o fino a dimezzare il volume.
Appena sfornata la torta bucherellare la superficie con uno stecchino di legno e versarvi sopra lo sciroppo caldo, lasciare assorbire e sformare su una gratella per raffreddarla.
Servire con burro a parte.

P.S. Jamie consiglia di servire la torta come dopo cena accompagnata da un bicchierino di Sherry e del formaggio Wensleydale. Da provare!








P.P.S. : la custard powder è una polvere per fare la crema a base di amido di mais e aromi, qui consigli per farla in casa. Oppure qui.










venerdì 23 febbraio 2018

Tortelli di zucca affumicata


E siamo arrivati all'MTChallenge n. 70! Incredibile, e siamo ancora qua, come diceva qualcuno :-)
Questo mese si sperimenta alla grande con la ricetta di Greta che ci propone l'affumicatura casalinga, paura, eh? Io sì, ma dopo aver letto e riletto la ricetta, i consigli e aver visto che molti si erano buttati con soddisfazione ho deciso di provare anche io questa tecnica. 
Sono andata sul basico e ho affumicato a freddo con tè e riso basmati. Il sapore non è molto intenso ma si percepisce nettamente e smorza la naturale dolcezza della zucca rendendola più bilanciata e intrigante, insomma il risultato è un piatto semplice ma inusuale che è stato promosso.
Ed ora la ricetta.

Tortelli di zucca affumicata:
(per circa due persone)

per il ripieno:
150 g di zucca cruda,
100 g di patata cruda,
1/2 uovo,
due o tre cucchiai di parmigiano grattugiato,
sale e pepe.
tè al bergamotto e riso basmati per affumicare.

Cuocere la zucca tagliata a pezzi abbastanza piccoli al forno o al microonde. Lessare la patata.
Adagiare la zucca e la patata in un cestello per il vapore.
Foderare il fondo di una pentola dal fondo spesso con due fogli di alluminio, sopra versare tre cucchiai di tè e tre di riso basmati, scaldare la pentola sul fuoco fino al comparire di un filo di fumo, chiudere con un coperchio fino a riempire la pentola di fumo poi spegnere il fuoco e inserire all'interno della pentola il cestello con la verdura, chiudere con il coperchio e lasciare affumicare per circa un'ora.
Schiacciare la zucca e la patata con una forchetta e unire il formaggio grattugiato e il mezzo uovo, aggiustare con poco sale e pepe, mescolare e tenere da parte.

per la pasta:
150 g di farina,
1 uovo e 1/2.
Impastare sulla spianatoia la farina con le uova e lavorare bene l'impasto fino a renderlo liscio ed omogeneo, coprire con una ciotola e lasciare riposare una mezz'ora. Tirare la sfoglia con il mattarello o con la macchina per la pasta in una sfoglia non troppo sottile.

Sistemare il ripieno a mucchietti sopra la pasta, coprire con una seconda sfoglia e chiudere con le dita lungo i bordi (se serve bagnare leggermente la pasta per saldare bene i bordi). Con una rotella dentata tagliare i bordi e formare i tortelli quadrati, conservare al fresco.
Lessare in acqua salata e saltare in una padella in cui è stato fuso del burro e volendo, sono stati appassiti dei piccoli dadini di zucca con delle erbe aromatiche, servire con formaggio grattugiato.




venerdì 19 gennaio 2018

Appletini meringue surprise


Buongiorno e buon anno! Pare che gennaio sia un mese abbastanza triste, le feste sono finite, fa freddo, le vacanze sono lontane, e quindi che si fa? Aperitivo! :-D
Giulia di Alterkitchen ci lancia la sfida di questo mese di MTChallenge e lo fa tirandoci su il morale a suon di cocktails a cui ispirarci per la cucina alcolica. Anch'io amo gli aperitivi, gli stuzzichini, i cocktails fatti bene, le chiacchiere, ma da qui a farci una ricetta ce ne vuole. 
Approfondendo l'argomento mi sono imbattuta nell'appletini, un Martini alla mela che mi ha fatto subito accendere la lampadina della creatività e allora via, sono partita e il risultato mi è piaciuto molto, approvato!
La forma è liberamente tratta da un dolce che ho assaggiato qualche tempo a Parigi, dalla boutique di quel genio di Pierre Hermé, i suoi "surprise" hanno gusti e ingredienti diversi ma racchiusi da una semisfera di meringa e una base di dacquoise. 
Piccola curiosità: l'appletini è il cocktail preferito dal protagonista della divertente e demenziale serie TV americana Scrubs.


Ci sono diverse versioni di questo cocktail, persino a base di rum bianco col nome di rumpletini.
Io mi sono basata su questa (da qui):

2 shot di Vodka
1 shot di liquore alle mele (ho usato il Calvados)
1/2 shot di succo di limone
1/4 shot di sciroppo di zucchero
1/2 shot di albume pastorizzato (opzionale)


Appletini meringue surprise

 per 6 porzioni circa

per la meringa:

2 albumi (circa 70 g)
140 g di zucchero semolato circa
(pesate i vostri albumi e poi pesate il doppio del peso degli albumi in zucchero)

Montare a neve gli albumi e unire poco per volta lo zucchero, montare la meringa ben ferma.
Con l'aiuto di un cucchiaino foderare degli stampi semisferici di silicone da 8 cm di diametro (spessore di circa 5-6 mm). Cuocere in forno a 60°C per circa 3 ore. Lasciare raffreddare e togliere delicatamente dallo stampo. (Fatene in più perché sono delicati e potrebbero rompersi)


Per la gelatina di Vodka e Calvados:

40 g di Vodka,
20 g di Calvados,
40 g di acqua,
4 g di gelatina in fogli,
una piccola mela Granny Smith (oppure mezza mela grande),
1 cucchiaio di zucchero semolato,
succo di limone.

Sbucciare la mela e tagliarla a piccoli dadini (3 o 4 mm), bagnarli col succo di limone e dividerli in due parti. Cuocere una parte per un paio di minuti in un pentolino antiaderente insieme a un cucchiaio di zucchero semolato. Lasciare raffreddare e unire ai dadini di mela cruda, mescolare.
 Mettere in ammollo in acqua fredda la gelatina. Scaldare l'acqua quasi a ebollizione, scolare la gelatina e sciglierla nell'acqua calda, mescolare bene, lasciare intiepidire. versare nei liquori, mescolare bene. Unire le mele a dadini, versare negli stampi di silicone (ho usato stampini per tartellette da circa 5 cm di diametro) e lasciare solidificare in frigorifero almeno un'ora.

Per la dacquoise alle mandorle:

70 g di albumi (circa 2),
70 g di mandorle,
40 g di zucchero a velo,
20 g di zucchero semolato,
10 g di amido di mais o fecola o farina di riso.

Tritare finemente le mandorle pelate con lo zucchero a velo, mescolare con l'amido di mais. Montare a neve gli albumi, unire lo zucchero semolato. Amalgamare il composto secco agli albumi delicatamente con movimenti verticali, stendere su una placca rivestita di carta forno in uno strato abbastanza sottile. Cuocere in forno ventilato già caldo a 180°C per circa 15 minuti. Lasciare raffreddare e staccare dalla carta forno con delicatezza.

Per la mousse allo yogurt di limone:

125 g di panna fresca,
65 g di yogurt al limone,
2 g di gelatina in fogli,
1 cucchiaio di zucchero a velo,
la buccia grattugiata di mezzo limone non trattato.

Mettere in ammollo in acqua fredda per qualche minuto la gelatina, scolare dall'acqua, sciogliere in due cucchai di acqua bollente, lasciare intiepidire e unire allo yogurt, unire anche la buccia del limone grattugiata.
Montare non completamente la panna fresca, aggiungere lo zucchero a velo e mescolare delicatamente allo yogurt.

Montaggio:

Versare un cucchiaio di mousse all'interno delle semisfere di meringa, inserire la gelatina solodificata e ricoprire con la mousse fino a riempire le semisfere. Chiudere la base con dischetti di dacquoise (tagliati del diametro di 8 cm) e bagnati con un poco sciroppo di zucchero con aggiunta di Vodka e Calvados mescolati. Chiudere con pellicola alimentare e conservare in frigo, consumare entro un paio di giorni al massimo.
Decorare con una fetta di mela bagnata nel succo di limone per evitare l'annerimento e tenuta ferma da una goccia di mousse.





Ed ecco il dolce di Pierre Hermé (questo era allo yuzu):






giovedì 14 dicembre 2017

L'avvento dei trifle per l'MTC - Delia's Christmas trifle


Questo mese il Club del 27 si sposta al 14 del mese e si entra in pieno spirito natalizio british con i golosissimi trifle che vi proponiamo. Un'idea alternativa per concludere i pranzi delle feste. 
Fatevi un giro alla pagina dove li trovate tutti, non sono una meraviglia tutti insieme? 
Io ho scelto la ricetta del Delia's Christmas trifle dal tema del mese di MTChallenge riportata da Mademoiselle Marina.
Ed ora all'opera! 



Delia's Christmas trifle:
(per due coppe)

Per la crema
250 ml di panna fresca (nella ricetta di Delia double cream)
2 tuorli d’uovo
1 cucchiaio colmo di zucchero semolato
1 cucchiaino raso di amido di mais
1/2 stecca di vaniglia

Per il montaggio del dolce
6 savoiardi
2 bicchierini di cherry (io ho usato quello fatto da me)
2 cucchiai di marmellata di lamponi (per me gelatina di lamponi)
125 g di lamponi freschi
1 banana
100 ml di panna fresca (Delia usa double cream)
2 cucchiai di scaglie di mandorle leggermente tostate 

Tagliate la stecca di vaniglia per il lungo con un coltello affilatissimo ed estraete i semini con la punta. Versate la panna in una casseruolina e aggiungete i semini di vaniglia. Portate lentamente a bollore. Intanto in una piccola ciotola montate con la frusta a mano i tuorli con lo zucchero e l’amido di mais. Continuando a mescolare con la frusta versate a filo la panna calda sui tuorli. Quando avrete amalgamato bene versate tutto nella casseruolina e rimettete sul fuoco lento. Fate cuocere mescolando sempre finche la crema non si addensi. Togliete la casseruolina dal fuoco, mescolate bene ulteriormente con la frusta e versate la crema in una ciotola di vetro. Coprite a contatto con la pellicola trasparente, lasciate intiepidire e conservatela nel frigorifero per farla raffreddare completamente.
Nel frattempo unite uno a uno i savoiardi a mò di “panini” spalmandoli con la marmellata di lamponi. Schiacciate leggermente. Tagliateli a tre e disponeteli stretti sul fondo delle coppe. Premete con la forchetta se serve per sistemarli bene. Bagnateli con lo cherry e girate la coppa se dovesse servire per far assorbire tutto il liquore. Disponete sopra i lamponi schiacciandoli con la forchetta e coprite con le rondelle di banana. Premete leggermente per creare uno strato uniforme. Coprite con uno strato abbondante e uniforme di crema e finite la coppa con uno strato di panna montata. Livellate bene con una paletta e decorate con le scaglie di mandorle tostate.

Note mie: al posto dei savoiardi ho usato una pasta biscotto ottenuta stendendo un impasto da pan di Spagna su una placca da forno con uno spessore di circa 1 cm. Ho bruciato le mandorle dimenticandole nel forno :-P e quindi le ho omesse.



lunedì 23 ottobre 2017

Come ti destrutturo il cannolo


Ed eccolo qui il mio cannolo destrutturato. Eh sì, perché se mi provochi, mi butti lì una frasetta all'apparenza innocente tipo " è ammessa la versione destrutturata" la mente si fissa lì, avrò pensato, costruito e distrutto non so quanti impiattamenti immaginari, e alla fine ne è uscito uno solo, che, naturalmente, non è mai come quello perfetto e patinato che si immagina, ma pazienza. 
Sono partita da una crema al caramello e mascarpone di Christophe Adam che era troppo golosa per non provarla e l'ho usata per farcire il cannolo singolo, decorato con pezzetti di caramello. Nella versione al piatto l'ho abbinata ad una semplice ganache di cioccolato usata per sorreggere le "arcate" di sfoglia, il tutto completato da rondelle di banana velocemente caramellate in padella con burro e zucchero. La frutta dona freschezza ma rimane molto dolce e golosa, per me una coccola che riporta all'infanzia e appaga il palato senza voli pindarici ma con concretezza.

Francesca, che ci propone la sfida di questo mese dell'MTChallenge, ci chiede una dedica che, per me, è sempre difficile, sono piuttosto riservata, ma ho scelto di dedicare tutto al mio blog che dieci giorni fa ha compiuto 8 anni di vita virtuale. Non sono certo pochi, ci sono stati naturalmente alti e bassi, periodi iniziali di entusiasmo e altri di stanchezza e svogliatezza, ma sicuramente attraverso di lui ho imparato tante cose, ho conosciuto tante persone, non solo attraverso uno schermo, mi ha stimolato a migliorare, a studiare, a fotografare, a sviluppare i miei interessi in modo concreto. Potrà sembrare vanità, e in parte lo è, pubblicare le proprie produzioni, ma nasce anche dal bisogno di condivisione e confronto, la parte che apprezzo di più del web, una vera rete di informazioni e di rapporti che, nel bene e nel male ha conquistato una parte importante delle nostre vite. Quindi tanti auguri al mio blog, con l'impegno anche per il futuro di non trascurarti e mantenerti vitale!

Ed eccoci al nocciolo della ricetta, la pasta sfoglia di Francesca che riporto dal suo blog. Devo dire che ho trovato non poche difficoltà, non tanto nella preparazione quanto nella cottura dei cannoli, dopo aver letto di difficoltà simili la mia conclusione è che bisogna sceglier del burro di qualità ma abbastanza consistente e poco plastico, io ho scelto un burro bavarese troppo morbido e credo che sia stato il motivo della scarsa tenuta della forma, sfogliatura evidente ma, diciamo, un po' troppo esuberante :-P
L'esperienza è sempre una buona consigliera e dovrò fare altre prove e cotture, intanto ho scelto i cannoli riusciti meglio per una presentazione decente! :-D
E per i miei standard ho scritto anche troppo! Andiamo alla ricetta


 Pasta sfoglia per cannoli o cannoncini:
(dal blog 121 gradi di Francesca)

per il panetto 350 g burro
150 g farina 00

per il pestello
350 g farina 00
150 g burro
20 g sale(io 10g)
Malto (facoltativo) g 10 (io l'ho omesso)
Acqua fredda g 50
Vino bianco secco g 60

Procedimento.
Per prima cosa ho provveduto a preparare il panetto. Si può fare a mano su un piano, su una spianatoia o con l'aiuto della planetaria usando la foglia. Ho utilizzato il burro ancora freddo di frigorifero e l'ho amalgamato con la farina.
Il composto non va lavorato troppo a lungo, deve essere omogeneo ma il burro deve mantenere una discreta plasticità. Fatto questo ho modellato il panetto dandoli una forma quanto più rettangolare possibile e l'ho avvolto in pellicola alimentare e riposto in frigo per un’ora e mezzo

 Nel frattempo ho preparato il pastello inserendo la farina e il burro in planetaria munita di gancio e impastando con i liquidi; l'acqua fredda con il sale disciolto all'interno e il vino bianco secco freddo anch'esso. Si può fare anche a mano, distribuendo all'interno della farina disposta a fontana gli altri ingredienti ed impastando con i liquidi manualmente.
A questo punto ci troviamo di fronte ad un bivio: alcuni sostengono sia bene lavorare molto l'impasto altri invece che sia meglio lavorarlo poco, lasciandolo un po' grezzo poiché saranno le stratificazioni successive, dovute ai passaggi dei vari giri e stesure a rendere l'impasto liscio e perfetto. Io seguo questa seconda strada, perciò lavorate l'impasto quel tanto che basta ad ottenerlo compatto anche se leggermente grumoso.


Ho avvolto l'impasto nella pellicola e l'ho fatto riposare in frigo per mezz'ora. Si può lasciare anche fuori dal frigorifero, in verità fate come preferite, personalmente preferisco i riposi al fresco. Trascorso questo tempo ho ripreso l'impasto e l'ho steso con il mattarello cercando di darli una forma rettangolare fin da subito. Tenete a mente che durante la preparazione la forma rettangolare va mantenuta il più possibile affinché non ci siano sovrapposizioni di pasta e non si rischi di ottenere una sfogliatura troppo disomogenea, ricordate anche che durante tutti i passaggi della lavorazione il mattarello e il piano andranno sempre leggermente spolverati di farina, per evitare che la pasta si attacchi.
Ho steso la pasta allo spessore di 1 cm circa e ho steso anche il panetto freddo, disponendolo tra due fogli di carta forno e dandoli inizialmente dei colpi con il mattarello fino ad abbassarlo e poi quando appare di nuovo lavorabile con il mattarello in maniera classica fino a che non è della solita altezza del pastello ma di metà lunghezza, in modo tale che una volta poggiato nella parte centrale della pasta sia possibile ricoprirlo con i due lembi di pasta


A questo punto mantenendo i lati aperti in alto e in basso ho eseguito il primo giro a 3, portando la parte alta verso il centro e ricoprendola con quella in basso in modo tale da ottenere tre strati di pasta sovrapposti ed ho steso la pasta. Subito dopo ho eseguito la prima piega a quattro, ho ribaltato il lato inferiore e quello superiore verso il centro e poi ho chiuso a libro la pasta, in modo tale da ottenere quattro strati. Ho messo in frigorifero a riposare per 45 minuti circa. Una volta ripreso l'impasto l'ho steso, sempre in forma di rettangolo, mantenendo il lato chiuso alla mia destra. La pasta sfoglia si stende sempre nel solito verso, lato aperto davanti, lato chiuso a destra, e sempre lavorando il più possibile in verticale ed aggiustando via via in orizzontale.

 A questo punto ho eseguito tutti i giri, sono ancora 4 in totale, 2 a 3 e 2 a 4, alternandoli e intervallandoli dopo ogni giro con riposi in frigo di 20-30 minuti.
Una volta eseguiti tutti i giri la vostra sfoglia sarà pronta per essere cotta, deve fare solo un ultimo riposo in frigo di minimo un'ora. Io come già detto lo lascio proprio dormire tutta la notte.


 
Preparazione dei cannoli:
Ho ripreso la pasta sfoglia, ne ho tagliato un pezzetto (la pasta è molta perciò a meno che non vogliate fare tantissimi cannoli ve ne avanzerà anche per altre preparazioni) e l'ho steso alto circa 2 mm di spessore, poi ne ho ricavate tante strisce larghe circa 1,5 cm che ho arrotolato sullo stampo per cannoli, via via sovrapponendo leggermente la parte di striscia che andavo arrotolando su quella già arrotolata.
A questo punto ho passato i cannoli in frigo per 15 minuti e una volta ripresi, li ho spennellati in superficie con uovo sbattuto, ho spolverato con zucchero a velo e li ho lasciati cuocere in forno statico a 190° per 15/20 minuti circa.
Mantra: ogni forno è un forno a sé, controllare sempre.



  Crema al mascarpone caramello
(da una ricetta di Christophe Adam):

180 g di mascarpone,
120 g di panna fresca,
90 g di zucchero semolato,
55 di burro,
1 g di gelatina in fogli,
1 pizzico di sale dolce di Cervia.
Ammollare la gelatina in poca acqua fredda per qualche minuto. Portare la panna a ebollizione. Cuocere lo zucchero fino a colore caramello bruno, versarvi la panna calda (attenzione perché il composto aumenta di volume), aggiungere il burro e il sale. Mescolare bene e passare al setaccio. Incorporare la gelatina scolata dall'acqua.
Quando il composto raggiunge i 45°C versarlo lentamente sul mascarpone e mescolare bene, conservare in frigorifero e far riposare per almeno due ore. 


 Ganache al cioccolato:

125 g di cioccolato fondente al 50%,
200 ml di panna fresca.
Tagliare a coltello il cioccolato. Portare a leggera ebollizione la panna, versare sopra al cioccolato e amalgamare bene, lasciare intiepidire. Raffreddare in frigorifero per una mezz'ora, montare con una frusta a mano.


  per le rondelle di banana caramellate:

1 banana matura,
30 g di zucchero,
20 g di burro.
Cuocere lo zucchero in una padella antiaderente fino a caramello, unire il burro tagliato a dadini, mescolare e unire le rondelle di banana, fare dorare da entrambe le parti per poco tempo per non disfare il frutto, togliere le rondelle e conservare a parte.

Montaggio:
 per il cannolo singolo inserire la crema al mascarpone in una sac a poche e farcire i cannoli, decorare con briciole di caramello (fare un caramello biondo, versare su carta forno in strato sottile, quando sarà freddo chiudere in un sacchetto di plastica o in foglio ben chiuso di carta forno e schiacciare per ottenere delle briciole).


 Montaggio del cannolo destrutturato al piatto:

Formare delle strisce di pasta sfoglia e cuocere formando degli archi, io ho creato un cilindro di carta forno riempita di stagnola per evitare il collassamento, cuocere come per i cannoli, estrarre delicatamente per evitare rotture.




















Fissare gli archi di pasta sfoglia al piatto con la ganache al cioccolato servendosi di una sac a poche.
Per la crema al mascarpone e caramello usare una bocchetta per Saint Honoré e formare una serpentina, decorare con le rondelle di banana caramellate.






lunedì 25 settembre 2017

Spaghetti con mazzancolle e carciofi


E siamo già all'MTC numero 67! Ed eccomi ancora qui con la mia ricettina, questa volta semplice semplice, e non è modestia. Amo il pesce ma non lo cucino spesso, non lo conosco molto bene e quindi sono partita dalle basi cercando di applicare i preziosi insegnamenti di Cristina, la vincitrice della scorsa edizione. Vi consiglio di leggere il suo dettagliato post perché è veramente interessante e completo.
Io ho scelto le mazzancolle perché mi piacciono molto e le uso spesso, le ho abbinate ai carciofi, i primi della stagione, che si sposano bene col loro gusto delicato, un semplice fumetto coi carapaci per la mantecatura, un pizzico di pepe e una grattata di zeste di limone per un tocco di brio finale e dritto in tavola. Buon appetito!

P.S.: mi sono resa conto di non avere le foto del condimento prima della mantecatura, l'ansia del momento ha prevalso, pazienza.





 Spaghetti con mazzancolle e carciofi (per 2 persone):

200 g di spaghetti alla chitarra di semola di grano duro,
12 mazzancole intere,
2 carciofi,
2 scalogni,
1 spicchio d'aglio,
olio extra vergine di oliva,
la buccia di un limone non trattato,
mezza carota,
un pezzetto di sedano,
poco vino bianco secco,
sale,
pepe.

Pulire le mazzancolle togliendo le teste e i carapaci, tenerli da parte, togliere il filamento nero sul dorso della polpa, tenere da parte la polpa.


Preparare il fumetto di crostacei.
Pulire e tagliare a pezzi la carota, il sedano e uno scalogno, stufare in un pentolino con poco olio, aggiungere le teste e i carapaci, lasciare tostare, dopo pochi minuti sfumare con vino bianco secco, aggiungere mezzo litro di acqua e fare sobbollire lentamente per circa mezz'ora. Filtrare il tutto schiacciando bene le teste, conservare il fumetto.

Intanto pulire i carciofi togliendo le foglie più esterne e più dure, tagliare le punte, tagliare a metà, togliere la parte interna lanosa, sciacquare e passare in un pentolino con olio caldo e lo spicchio d'aglio, dopo qualche minuto aggingere un dito d'acqua e cuocere circa dieci minuti, spegnere e tagliare i carciofi a listerelle.

Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua leggermente salata, tenerli molto al dente. Intanto in una larga padella scaldare dell'olio, stufare uno scalogno tagliato a rondele sottili, unire i carciofi, sfumare con un poco di fumetto e volendo con uno poco di acqua di cottura dei carciofi, aggiungere le mazzancolle pulite, poco sale, unire gli spaghetti scolati molto al dente e proseguire con la mantecatura della pasta nella padella, aggiungere il fumetto di crostacei e ultimare la cottura della  pasta.

Sevire gli spaghetti con una leggera macinata di pepe bianco e una grattata di zeste di limone.






martedì 27 giugno 2017

Il mio gelato per il club del 27


E' tornato l'appuntamento con il club del 27 e non ci poteva essere argomento più azzeccato del gelato!
Il club che ci fa rispolverare ricette testate tempo fa grazie all'MTChallenge e al suo tema del mese e che meritano tutte una seconda possibilità, se mai fossero finite nella cartellina in fondo alla pila sulla scrivania reale o virtuale che sia. 


Personalmente mangerei gelato durante tutto l'anno, non mi serve il caldo per apprezzarlo, ma indubbiamente le temperature di questi giorni lo rendono ancora più desiderato!
Grazie ai consigli di Mapi potrete realizzarlo anche senza gelatiera. 
Io ho scelto gusti semplici e sempre golosi, il gelato alla vaniglia con coulis di pesche di Mari, Lasagnapazza, ho sostituito le mandorle caramellate con scagliette di cioccolato fondente, chevvelodicoaffà! :-P


Gelato alla vaniglia:

300 ml di latte intero fresco,
250 ml di panna fresca,
300 g (per me 200 g) di zucchero semolato,
3 tuorli,
1/3 di baccello di vaniglia.

Tagliate a metà il baccello di vaniglia e mettetelo in un pentolino insieme al latte e a metà dello zucchero, mescolate per sciogliere lo zucchero, mettete sul fuoco e portate fin quasi a ebollizione.
Togliete la pentola dal fuoco, coprite e lasciate in infusione per almeno 15 minuti per estrarre tutto l’aroma della vaniglia.
Nel frattempo mescolate i tuorli con il restante zucchero fino a renderli chiari ma non montati.
Riportate il latte quasi a bollore e versatelo a filo sulle uova mescolando continuamente con una frusta o un cucchiaio. Fate addensare la crema inglese sul fuoco basso fino a quando non velerà il dorso di un cucchiaio e avrà raggiunto la temperatura di 85°. Non superate questa temperatura o lo stadio della velatura del cucchiaio, altrimenti la crema si coagula e impazzisce. Toglietela immediatamente dal fuoco e immergete la base della pentola in una ciotola contenente acqua e ghiaccio mescolando continuamente. Se l’acqua si intiepidisce sostituitela con altra acqua fredda e ghiaccio per abbatterne rapidamente la temperatura.
Quando la crema sarà fredda trasferitela in un barattolo a chiusura ermetica (lasciandoci ancora dentro il baccello di vaniglia) e fate riposare in frigo almeno un’ora (il composto deve essere freddo di frigorifero prima di passare alle fasi successive della lavorazione).
Trascorso questo tempo estraete il baccello di vaniglia e aiutandovi con la lama liscia di un coltello raschiate tutti i semini e mescolateli alla crema.
Unite la panna liquida al composto amalgamandola benissimo.
Lasciate la crema a riposo in frigorifero qualche ora o anche tutta la notte.
 
A questo punto versate il composto nella gelatiera ben fredda e seguite le istruzioni oppure seguite il procedimento qui sotto se non la avete.
 
Trasferite il composto in un contenitore basso, lungo e stretto munito di coperchio, tappate e riponete nella parte più fredda del freezer per un’ora e mezza.
Trascorso questo tempo mescolate il composto molto velocemente con uno sbattitore elettrico e poi riponetelo nuovamente in freezer.
Ripetete il procedimento per altre 2 volte a intervalli di un’ora e mezza ciascuno.
Dopo la terza volta trasferite il gelato nella vaschetta che lo conterrà, preferibilmente in polipropilene e riempita fino a 6 mm dal bordo; coprite il composto con della carta forno fatta aderire alla superficie (per limitare la presenza di aria umida e impedire la formazione di fastidiosi cristalli di condensa sulla superficie), tappate e rimettete in freezer per almeno un’ora per far raggiungere al gelato la giusta densità.
 
Per il coulis di pesche:
 
1 pesca,
1 cucchiaio di zucchero,
1 cucchiaio di succo di limone.
 
Sbucciate la pesca, tagliatela a pezzetti e frullatela insieme allo zucchero e al succo di limone.
 

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