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lunedì 25 settembre 2017

Spaghetti con mazzancolle e carciofi


E siamo già all'MTC numero 67! Ed eccomi ancora qui con la mia ricettina, questa volta semplice semplice, e non è modestia. Amo il pesce ma non lo cucino spesso, non lo conosco molto bene e quindi sono partita dalle basi cercando di applicare i preziosi insegnamenti di Cristina, la vincitrice della scorsa edizione. Vi consiglio di leggere il suo dettagliato post perché è veramente interessante e completo.
Io ho scelto le mazzancolle perché mi piacciono molto e le uso spesso, le ho abbinate ai carciofi, i primi della stagione, che si sposano bene col loro gusto delicato, un semplice fumetto coi carapaci per la mantecatura, un pizzico di pepe e una grattata di zeste di limone per un tocco di brio finale e dritto in tavola. Buon appetito!

P.S.: mi sono resa conto di non avere le foto del condimento prima della mantecatura, l'ansia del momento ha prevalso, pazienza.





 Spaghetti con mazzancolle e carciofi (per 2 persone):

200 g di spaghetti alla chitarra di semola di grano duro,
12 mazzancole intere,
2 carciofi,
2 scalogni,
1 spicchio d'aglio,
olio extra vergine di oliva,
la buccia di un limone non trattato,
mezza carota,
un pezzetto di sedano,
poco vino bianco secco,
sale,
pepe.

Pulire le mazzancolle togliendo le teste e i carapaci, tenerli da parte, togliere il filamento nero sul dorso della polpa, tenere da parte la polpa.


Preparare il fumetto di crostacei.
Pulire e tagliare a pezzi la carota, il sedano e uno scalogno, stufare in un pentolino con poco olio, aggiungere le teste e i carapaci, lasciare tostare, dopo pochi minuti sfumare con vino bianco secco, aggiungere mezzo litro di acqua e fare sobbollire lentamente per circa mezz'ora. Filtrare il tutto schiacciando bene le teste, conservare il fumetto.

Intanto pulire i carciofi togliendo le foglie più esterne e più dure, tagliare le punte, tagliare a metà, togliere la parte interna lanosa, sciacquare e passare in un pentolino con olio caldo e lo spicchio d'aglio, dopo qualche minuto aggingere un dito d'acqua e cuocere circa dieci minuti, spegnere e tagliare i carciofi a listerelle.

Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua leggermente salata, tenerli molto al dente. Intanto in una larga padella scaldare dell'olio, stufare uno scalogno tagliato a rondele sottili, unire i carciofi, sfumare con un poco di fumetto e volendo con uno poco di acqua di cottura dei carciofi, aggiungere le mazzancolle pulite, poco sale, unire gli spaghetti scolati molto al dente e proseguire con la mantecatura della pasta nella padella, aggiungere il fumetto di crostacei e ultimare la cottura della  pasta.

Sevire gli spaghetti con una leggera macinata di pepe bianco e una grattata di zeste di limone.






venerdì 21 aprile 2017

Sartù vegetale


Sempre più difficile! Ma sì, questa scuola di cucina di MTChallenge ci sprona con ricette sempre più ardite e complesse, starà sù il Sartù? Non crollerà sotto il peso di riso, verdure, ripieno, polpette e salse varie? Ebbene no, il mio Sartù, con immenso sollievo, non è crollato, anche se il piatto era pesantissimo vista l'abbondanza degli ingredienti :-P
Questo piatto proposto da Mademoiselle Marina è davvero una sfida, sontuoso e ricco ma anche elegante e frizzante come lei! Si presta a molte interpretazioni, ferme restando le regole fisse, la cottura del riso (io ho scelto quella in rosso), ripieno a scelta, il formaggio e le polpette. 
Le polpette mi hanno dato da pensare, dovendo escludere la carne, ma poi ho scelto i ceci, che amo, ispirandomi a una ricetta di Stefania Arabafelice, ho semplificato, impanato e cotto in forno, e se lei ogni tanto definisce, a torto, le sue ricette "cialtrone" oggi reclamo il titolo per il Sartù più cialtrone in assoluto :-D



Sartù vegetale con formaggio:
(stampo di alluminio da 20 cm nella parte larga alto 10cm)

per il riso:
600 g di riso Carnaroli,
1 mestolo di salsa di pomodoro,
70 g di parmigiano grattugiato,
6 uova,

burro e pangrattato per lo stampo.

per il ripieno di verdure:
2 zucchine,
2 carote,
2 peperoni gialli,
1 porro,
1 finocchio,
olio extravergine di oliva,
una fetta di provolone piccante,
sale.

Pulire tutte le verdure, tagliare a tocchetti abbastanza grossi, sistemarle in una pirofila da forno ben unta e mescolare bene aggiungendo altro olio. Cuocere in forno caldo a 200°C per circa 30 o 40 minuti, salare e mescolare le verdure a metà cottura. Tenere da parte.

per la salsa al pomodoro:
500 g di passata di pomodoro,
1 cipolla,
un rametto di basilico.

Tritare a coltello la cipolla, stufarla in padella con poco olio, aggiungere la salsa e il basilico e cuocere qualche minuto, lasciare raffreddare, togliere il basilico.

per le polpette:
240 g di ceci lessati,
1 uovo,
2 cucchiai di farina,
qualche foglia di basilico,
pangrattato,
olio extravergine di oliva,
sale
pepe.

Frullare insieme gli ingredienti (a parte la farina) ma per pochi istanti per ottenere un composto non troppo cremoso ma abbastanza grezzo. Versare in una ciotola, aggiungere la farina e mescolare bene, formare delle palline grandi come grosse nocciole, passarle nel pangrattato e sistemarle su una teglia larga rivestita di carta forno e ben unta, ungere anche la superficie delle polpette, cuocere in forno caldo a 200°C fino a doratura, girare un paio di volte durante la cottura.


In una pentola versare 1,5 litri di acqua, aggiungere un mestolo di salsa al pomodoro, portare a ebollizione, salare leggermente e versarvi il riso. Cuocere il riso fino ai 3/4 mescolando ogni tanto, e aggiungere acqua se serve. Condire con due cucchiai di olio e il parmigiano, aggiungere le uova una alla volta mescolando bene.


 Montaggio:
Accendere il forno a 180°C.
Imburrare abbondantemente lo stampo, ricoprire di pan grattato, versarvi il riso formando uno strato di 1 cm di spessore aiutandosi con un cucchiaio, sistemare il ripieno di verdure, metà delle polpette, qualche cucchiaio di salsa, dadini di provolone piccante (abbondare), formare uno strato interno di riso e ripetere col secondo strato di ripieno di verdure, polpette e formaggio, chiudere con un ultimo strato di riso.
Livellate, cospargete di pangrattato e versate un filo d'olio o dei fiocchetti di burro. Infornate e cuocete per 30-35 minuti (i bordi si staccano dalle pareti), lasciate riposare per circa 20 minuti poi sformate.
Servite con la salsa di pomodoro calda a parte.












lunedì 27 marzo 2017

La mia Empanada Gallega per il Club del 27


Questo mese il Club del 27 ha avuto davvero l'imbarazzo della scelta! Il Club cerca di riportare all'attenzione ottime ricette proposte sul sito di MTChallenge come Tema del mese, che giustamente meritano di essere ricordate e riproposte. 
Qui potrete ritrovare tutte i post di oggi, ormai siamo tanti in questo club, andate a vederle tutte!
Io ho scelto la Empanada Gallega di Mai Esteve, con la sua ricetta originale, ve la consiglio, anzi, dovete farla assolutamente, è buonissima! Grazie Mai!!!
E più facile di quello che sembra, la trovo perfetta anche per un pic-nic primaverile, chissà perché non l'avevo ancora provata. E voi, fatela subito, mi raccomando!
E ora, all'opera :-D




Empanada Gallega (ricetta da qui)

 per il ripieno:

1 grosso peperone rosso,
2 cipolle medie,
350 g di tonno sott'olio,
150 ml di olio extra vergine di oliva,
3 pomodori,
sale.

per l'impasto:

500 g di farina,
9 o 11 cucchiai di olio del soffritto,
3 cucchiai di acqua a temperatura ambiente,
5 g di lievito di birra fresco (ma potete usare anche quello liofilizzato),
1 cucchiaino abbondante di pìmenton dulce (paprika dolce),
1 cucchiaino scarso di sale,
3 cucchiai di acqua (temperatura ambiente).
(al posto dell'olio del soffritto si può usare dello strutto, circa 50 g, e se serve aggiungere acqua)

Lavate le verdure, sbucciate le cipolle e tagliatele a dadini piccoli, fate soffriggere in abbondante olio a fiamma bassa per 3 o 4 minuti.
Nel frattempo pulite il peperone dai filamenti interni e dei semi e tagliatelo a listerelle e poi a dadini, incorporatelo al soffritto di cipolla e fateli ammorbidire entrambi.
Passate i pomodori sotto l’acqua bollente (o sbollentateli in pentola, come siete più pratici) in modo di poter togliere la pelle più facilmente, strizzateli e versate nel soffritto quando la cipolla e il peperone siano già quasi cotti. Amalgamate e cuocete ancora per una decina di minuti poi aggiungete il tonno e fate cuocere per altri 5 minuti. Lasciate raffreddare dentro un colino appoggiato in un piatto o ciotola, in modo di raccogliere il liquidi del soffritto, il quale ci servirà per l’impasto della empanada.
Preparate l’impasto mettendo la farina in una ciotola capiente lasciando un buco al centro, a forma di fontana, dove andrete a versare tutti gli altri ingredienti. Cominciando dal pimenton dulce, il sale, l’olio del soffritto e il lievito, sciolto in un paio di cucchiai d’acqua a temperatura ambiente.
Impastate bene e con grinta per una decina di minuti o finche la pasta non diventa elastica abbastanza di non rompersi se la tiriamo. 
(Io ho aggiunto un po' di olio del soffritto, un pochino di strutto, circa 30 g, e anche dell'acqua, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneno, dipende da diversi fattori tra cui anche la farina usata).
Fate una palla e lasciatela riposare coperta con un canovaccio pulito, per una trentina di minuti.
 Stendete la pasta in due sfoglie sottili, con una rivestire uno stampo leggermente unto e distribuite sulla sfoglia il ripieno. Chiudete con il secondo disco sigillando bene i bordi e poi piegandoli verso l’interno. Spennellatela con un tuorlo sbattuto. Cuocete in forno caldo  a 180 °C per 45 minuti,  o finche la empanada prenda un colore bello dorato.
Lasciatela riposare qualche minuto fuori dal forno prima di levarla dalla teglia.
Si possono aggiungere delle uova sode tagliate a metà nel ripieno e io l'ho fatto.





venerdì 21 ottobre 2016

Tapas travestite per MTC


Argomento troppo sfizioso quello proposto dall'MTChallenge di ottobre! Mai, del blog "Il colore della curcuma", ci porta, giustamente, in Spagna, casa sua, e ci sfida con le tapas, spiegandoci le differenze e i nomi appropriati. La prossima volta in Spagna faremo un figurone, e sicuramente sarà molto più divertente organizzare un aperitivo in casa con tutte le idee che stanno venendo fuori dal gruppo.
La richiesta di un tema di fondo che unisca i tre sfizi mi ha portato subito ai dolci, il mio tarlo fisso, ebbene sì, e infatti ho travestito le mie tapas salate da dolcetti, sarà un tè o un aperitivo quello che ho allestito sui piattini? Vi sfido ad assaggiare! :-D


tapa: bignè ripieni di mousse di mortadella e formaggio con pistacchi

per i bignè:
70 g di farina 00,
100 g di acqua,
60 g di burro,
2 uova,
sale.
In un pentolino versare l'acqua e il burro, aggiungere un pizzico di sale e scaldare, al primo bollore versare tutta insieme la farina e lavorare con un cucchiaio di legno per alcuni minuti ottenendo un impasto omogeneo.
Quando si stacca dai bordi è pronto.
Lasciare raffreddare. A questo punto incorporare le uova una per volta, volendo potete usare l'impastatrice con il gancio o con la k.
Con una tasca da pasticcere con bocchetta liscia formare, sopra una teglia ricoperta da carta-forno, dei mucchietti di impasto grossi come piccole noci. Cuocere nel forno già caldo a 190°C  per circa 20 o 25 minuti.
(Se avanzano dei bigné si possono farcire con crema o panna montata).

per la mousse:
150 g di mortadella,
150 g di ricotta,
sale.
Frullare insieme la ricotta con la mortadella, aggiungere pochissimo sale dopo aver assaggiato, conservare in frigorifero.

Per la presentazione fondere un poco di formaggio cremoso (io ho usato taleggio e un poco di gorgonzola)  versarlo sui bigné e cospargere con granelli di pistacchi.


montadito: pane di semola con mousse di piselli e ricotta

Tagliare dei rettangoli di pane alla semola e tostarlo leggermente (per la ricetta del pane alla semola rimando qui).

per la mousse di piselli:
200 g di piselli lessati,
75 g di taleggio,
75 g di ricotta,
poco olio,
poco sale.
Frullare insieme tutti gli ingredienti e conservare in frigorifero.
Per la presentazione inserire il composto in un sac a poche con bocchetta per Saint Honoré e disegnare delle onde sul pane, decorare con pezzetti di pomodori secchi sott'olio.


pincho: spiedino di macarons salati ai pomodori secchi

macarons:
100 g di mandorle,
100 g di zucchero a velo,
100 g di zucchero semolato,
66 g di albumi (circa 2),
30 g di acqua,
colorante alimentare in pasta rosso più giallo.
Per la ricetta rimando a questa pagina.

Per la crema di ricotta e pomodori secchi:

ricotta,
crema di pomodori secchi (oppure pomodori secchi sott'olio frullati)
sale.
mescolare insieme in parti circa uguali la ricotta con la crema di pomodori, regolare di sale e conservare in frigorifero. Farcire i macarons con abbondante crema. Infilzare sugli spiedini.

Nota: i macarons sono dolci, e il dolce si sente, ero curiosa di provare la versione salata ma non mi ha soddisfatto completamente e la prossima volta proverò un ripieno più agrodolce.



giovedì 19 marzo 2015

Quiche bersaglio di primavera




Con la pasta avanzata dalla prima quiche ne ho fatta una seconda più piccola e più veloce, un gioco, da un'ispirazione vista in rete, probabilmente su Pinterest. Le verdure disponibili in casa tagliate sottili a formare cerchi concentrici colorati che mi hanno fatto venire in mente un bersaglio, ormai siamo tutti concentrati e proiettati verso la primavera che si sta dischiudendo con i primi boccioli delicati :-)
Il ripieno è uscito in parte dalla base crepata ma succede, è un gioco... anche con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di marzo sulla pasta brisée di Michel Roux.


Quiche bersaglio di primavera:

(per una tortiera di 18 cm di diametro)

per la pasta brisée:
250 g di farina,
150 g di burro,
1 uovo,
un cucchiaino di sale,
un pizzico di zucchero,
un cucchiaio di latte freddo.
Formare un fontana con la farina e all'interno versare il resto degli ingredienti (il burro dev'essere leggermente ammorbidito), lavorare con la punta delle dita fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, avvolgere con pellicola trasparente e conservare in frigorifero (anche alcuni giorni).

(Basterà un terzo circa dell'impasto, il resto può essere usato per altre torte).



Stendere l'impasto e foderare lo stampo, rifilare i bordi col mattarello o con un coltello e rialzare leggermente i bordi usando un pezzetto di impasto.
Lasciare riposare in frigo per 20 minuti. Bucherellare il fondo con una forchetta. Rivestire di carta forno e coprire con dei pesi (ceci o fagioli secchi o palline di ceramica). Cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 15 minuti, togliere i pesi e la carta e continuare la cottura per altri 10 minuti circa (cottura in bianco).

per il ripieno:
100 ml di panna fresca,
1 uovo,
1 cucchiaio abbondante di parmigiano grattugiato,
verdure miste (peperone, zucchina, carota),
sale,
pepe.
Pulire, asciugare e tagliare le verdure a listerelle sottili un paio di millimetri. Sbattere insieme l'uovo con la panna, il parmigiano e un pizzico di sale e pepe, versare sulla pasta brisée cotta e disporre le verdure in cerchi concentrici alternando i colori, infornare a 180°C per circa 20 minuti.




venerdì 23 gennaio 2015

Antipasto colorato, budino salato di cavolo viola



Questi sformatini sono stati l'antipasto di Natale. Avevo trovato al supermercato mezzo cavolo viola e il colore mi aveva catturato, partita con le sperimentazioni ho pensato a quello che ormai è diventato il mio cavallo di battaglia, il budino salato (altro esperimento il Natale precedente) ed è stato molto apprezzato, già rifatti e di diritto tra i preferiti. 
Del resto cominciare un pranzo con dei colori così allegri e vivaci mette allegria, no? Inoltre il colore viola è indice della presenza delle antocianine, sostanze antiossidanti preziose per la nostra salute, (questo è un bellissimo articolo di Dario Bressanini per approfondire l'argomento). 
Vedrete che anche i più schizzinosi con le verdure e i cavoli in particolare, non penseranno alle verdure ma solo al colore.
Con questa ricetta salutare e priva di glutine partecipo al Gluten Free (Fri)Day



Budino salato di cavolo viola:

500 g di cavolo viola (o rosso),
100 ml di panna fresca,
2 uova,
1 grossa cipolla rossa,
30 g di parmigiano,
olio evo,
sale.

Lavare il cavolo e tagliarlo a striscioline sottili, pulire la cipolla, tagliarla a fettine. Soffriggere la cipolla in poco olio evo (extra vergine di oliva), unire il cavolo tagliato e aggiungere acqua calda poco per volta fino a cottura (crica mezz'ora), per velocizzare si può usare la pentola a pressione (si fa soffriggere la cipolla direttamente nella pentola poi si aggiunge il cavolo e infine due bicchieri di acqua, cuocere 12 minuti dal fischio, scolare dall'acqua in eccesso). Lasciare intiepidire, frullare insieme alle uova, la panna e il sale. Unire il parmigiano grattugiato e aggiustare di sale.
Imburrare bene una decina di stampini di alluminio usa e getta (potete usare anche stampi di ceramica o di silicone), distribuire il composto tra gli stampini (a me ne sono venuti 6, dipende dagli stampi e dagli ingredienti). Cuocere in forno caldo a 180°C per circa 30 minuti. Sfornare e lasciare intiepidire.


Ho servito con purea di carote (lessate, frullate con aggiunta di poco olio e sale) e di piselli (stessa cosa) per il contrasto di colori.



martedì 4 novembre 2014

Involtini di verza con verdure e formaggio


Anche quest'anno ho il piacere di partecipare al contest dei formaggi svizzeri #noiCHEESEamo in collaborazione col blog Peperoni e Patate. Il tema comune per tutti è declinare le proprie ricette del cuore con i due formaggi svizzeri più famosi: l'Emmentaler DOP e le Gruyère DOP. Il primo non ha bisogno di presentazioni, è il formaggio coi buchi per eccellenza, ne vado matta fin da bambina sia per i buchi che per il gusto dolce ma saporito insieme. Il secondo, invece, privo di buchi, forse ancora più antico, è l'ingrediente base della fondue di formaggio e ha un sapore più deciso e aromatico.
Comincio dall'Emmentaler che ho usato dentro involtini di verza che mi ricordano le mie, ormai lontane, origini lombarde che mi riportano all'infanzia e ai pranzi dalla nonna, e che trovo deliziosi anche nella versione vegetariana con formaggio filante e salsina al pomodoro, per completare pane integrale al lievito madre leggermente tostato.

Involtini di verza con verdure e formaggio Emmentaler DOP:

(per 8 involtini circa)
un cavolo verza (le foglie esterne più grandi),
2 patate,
lo stesso volume di zucca,
100 g circa di Emmentaler DOP,
1 scalogno,
1/2 bicchiere di polpa di pomodoro in pezzi o passata,
olio evo,
sale,
pepe.

Sbollentare le foglie di verza lavate per 3 o 4 minuti, si devono ammorbidire ma rimanere sode e intere, buttarle in acqua ghiacciata per fermare la cottura e conservare il colore. Scolarle su un telo pulito e tagliare la parte più dura della costola centrale ma lasciandole quasi intere.
Pulire le patate e la zucca, tagliarle a dadini, lessarle per pochi minuti insieme a due o tre foglie di verza tagliate a stricioline, scolarle e saltarle in una padella con un filo d'olio su fuoco medio, regolare di sale e pepe e spegnere il fuoco. Intanto in un'altra padella versare un filo d'olio e fare appassire lo scalogno tagliato a rondelle sottili, versarvi il pomodoro e cuocere pochi minuti. Tagliare il formaggio a dadini e amalgamarlo alle verdure, riempire le foglie di verza con il composto e chiuderle formando gli involtini, sistemarli nella padella con il pomodoro, coprire con un coperchio e cuocere per qualche minuto facendo sciogliere il formaggio. Spegnere e servire con pane integrale leggermente tostato (tipo questo ma con farina integrale al posto dell'avena).



mercoledì 22 ottobre 2014

Lasagne al cacao con sedano rapa e vaniglia


Le lasagne sono troppo buone per fermarsi ad una ricetta sola. Grazie all'MTChallenge di questo mese e alla ricetta di Sabrina ho voluto provare la sfoglia al cacao che mi intrigava da un po' e ho pensato a un abbinamento particolare, il sedano rapa, una radice dal sapore delicato ma caratteristico che si abbina molto bene alle spezie, secondo me.
Questa volta ho usato una teglia più piccola di circa 20x20 cm.


Lasagne al cacao con sedano rapa e vaniglia:

per la sfoglia al cacao:
120 g di farina 0 (più per l'impasto e per stendere),
65 g di farina di semola di grano duro,
12 g di cacao amaro,
2 uova.
Versare le farine setacciate con il cacao sulla spianatoia, formare una fontana e versarvi le uova, impastare ottenendo una palla omogenea (se serve aggiungere farina), coprire con una ciotola e lasciare riposare una mezz'ora.
Stendere in una sfoglia sottile con il matterello e lasciare asciugare all'aria.





Per la besciamella:
500 ml di latte,
40 g di farina 0,
40 g di burro,
1 bacca di vaniglia,
sale un pizzico.
Scaldare il latte, intanto sciogliere il burro in un pentolino, togliere dal fuoco e unire la farina poco per volta per evitare di formare grumi, aggiungere il latte bollente poco per volta e mescolare bene, rimettere sul fuoco e cuocere sempre mescolando fino al primo bollore, spegnere, aggiungere la polpa interna del baccello di vaniglia e un po' di sale, mescolare bene e tenere da parte.

Per il sedano rapa stufato:
1 sedano rapa,
olio evo,
sale un pizzico.
In una padella antiaderente scaldare un filo d'olio e stufare a fuoco basso il sedano rapa pulito, lavato e tagliato a dadini di circa 5 mm di lato, dopo qualche minuto unire dell'acqua calda, coprire e continuare a cuocere aggiungendo acqua se necessario, salare spegnere e tenere da parte.


Composizione:
30 g circa di granella di nocciole,
parmigiano grattugiato.

Tostare la granella di nocciole in una padella antiaderente calda per pochi istanti, tenere da parte. Tagliare la pasta in grossi rettangoli, preparare una ciotola con acqua ghiacciata e uno scolapasta, cuocere i rettangoli in abbondante acqua bollente salata due per volta, aspettare fino alla ricomparsa del bollore, scolarli, raffreddarli nell'acqua ghiacciata e lasciarli asciugare sullo scolapasta, continuare in questo modo. Intanto coprire il fondo della teglia con una cucchiaiata di besciamella, ricoprire con la pasta quindi formare i vari strati spalmando la besciamella, il sedano rapa stufato, la granella di nocciole e abbondante parmigiano grattugiato, proseguire con la pasta e così via.
Cuocere in forno già caldo a 180°C per 20 minuti (o 200°C se vi piace la crosticina croccante).
Lasciare riposare qualche minuto prima di servire.




giovedì 17 luglio 2014

INSALATA DA TIFFANY: PERCHE' #questoepiubello


 Ecco la copertina del secondo libro dell'MTChallenge, sembra incredibile, vero? Già il secondo :-D
Non vedo l'ora di sfogliarlo perché si preannuncia ancora più bello del primo! 
Più di 50 ricette di insalate ispirate alla Belle Epoque ma anche molte altre veloci e moderne e poi i condimenti, le emulsioni, i sali aromatici, curiosità e tecniche, insomma un libro ricchissimo e vario con le splendide foto di Paolo Picciotto e le illustrazioni di Mai Esteve, Sagep editore, direzione editoriale Fabrizio Fazzari, impaginazione a cura di Barbara Ottonello, prezzo 18,00 euro.

Inoltre:
  Acquistando una copia di Insalata da Tiffany, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri (link: http://www.piazzadeimestieri.it/), un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della  realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.

martedì 24 giugno 2014

Menù veloce da partita


Un menù veloce e sfizioso per pensare solo alla partita!  :-D
La tv ci aspetta e in più c'è anche il caldo a toglierci la voglia di cucinare, meglio preparare piatti freschi ma golosi quanto basta.
Ho cotto delle focaccine integrali e le ho farcite con filetti di peperoni scottati e conditi con una salsina al basilico e olio d'oliva extravergine, che profumo!
Per concludere una cheesecake leggera fatta con meringa italiana e formaggio cremoso, con biscotti al cacao e pesche gialle mature. Buon pomeriggio!!!



Focacce semi-integrali

200 g di farina 0,
200 g di farina integrale,
100 g di farina manitoba,
300 g di acqua circa,
10 g di sale,
1 cucchiaino di zucchero o miele,
3 cucchiai di olio evo,
1 cucchiaino raso di lievito di birra disidratato oppure mezzo cubetto di lievito di birra fresco.

per l'emulsione:
3 cucchiai di olio evo,
3 cucchiai di acqua,
sale dolce di Cervia medio fine integrale (oppure sale grosso).

per completare:
Fette Morbidissime Camoscio d'Oro,
un peperone rosso,
un peperone giallo,
olio evo,
basilico fresco,
pecorino stagionato.

Per le focacce mettere gli ingredienti, tranne il sale, nella planetaria con il gancio a foglia o K, (o in una ciotola per impastare a mano). Fare andare a bassa velocità per pochi minuti, mettere il gancio per impastare  unire il sale e impastare ancora un po' (se serve aggiungere acqua). Si può usare anche la macchina del pane con il programma solo impasto.
Coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare circa tre ore o fino al raddoppio del volume.
Formare dei dischi di impasto (circa 8-9) e adagiare su una teglia da forno ben oliata oppure ricoperta di carta-forno, coprire con l'emulsione e il sale, fare dei buchi nell'impasto con le dita lasciare lievitare altri 30 minuti o un'ora e infornare a 200°C fino a doratura.

Pulire e lavare i peperoni togliendo i semi e le parti bianche interne, tagliare a pezzi per il lungo e sistemare su un piatto adatto al microonde, chiudere con un secondo piatto e cuocere al microonde alla massima potenza per diversi minuti fino a cottura, lasciare intiepdire e togliere la pelle, formare dei filetti.
Preparare la salsa frullando il basilico pulito e asciutto insieme all'olio e a poco pecorino stagionato, usare per condire il panino.




Cheesecake leggera con pesche:

12 biscotti al cacao,
300 g di formaggio spalmabile Camoscio d'Oro,
100 g di albumi (circa 3),
150 g di zucchero semolato,
due o tre pesche gialle mature,
succo di limone,
un bicchierino di marsala.

Sbriciolare i biscotti all'interno dei  6 bicchierini (due ciascuno) e bagnarli con acqua e marsala. Preparare una meringa italiana: montare gli albumi a neve e intanto scaldare lo zucchero con 50 g di acqua in un pentolino dal fondo spesso, quando lo zucchero avrà raggiunto i 121°C versare sugli albumi continuando a montarli con le fruste e facendoli intiepidire. Amalgamare il formaggio e la meringa. Distribuire il composto all'interno dei contenitori e coprire con uno strato di pesche tagliate adadini e condite con succo di limone, conservare in frigo.

lunedì 16 giugno 2014

Piadina ricotta e pomodorini gratinati


Un'altra piadina calda e fragrante per l'MTChallenge di giugno, Tiziana avrà un bel da fare questo mese, con la sua ricetta così versatile e adatta alla stagione (ma è sempre stagione di piadina) si ritroverà sommersa dalle proposte!
E io che gioco in casa, diciamo così, non potevo di certo sottrarmi  :-D
La piadina delle mie parti è alta e cicciotta, l'ho tagliata a metà tipo panino e condita con ricotta aromatizzata alle erbe, olio, sale e pepe e farcita con pomodorini gratinati al forno, che nella versione più grande sono un classico romagnolo.
Buon appetito!

Piadina con ricotta e pomodorini gratinati

ricetta della piadina di Tiziana:

500 g di farina 00,
125 g di acqua,
125 g di latte parzialmente scremato fresco,
100 g di strutto a temperatura ambiente,
15 g di lievito per torte salate (o anche per dolci),
10 g di sale fine,
1 pizzico di bicarbonato di sodio,
 
scaldare leggermente l'acqua col latte, formare una fontana sulla spianatoia di legno (oppure in una ciotola), unire lo strutto e gli altri ingredienti e lavorare per alcuni minuti, (io ho amalgamato tutto nella ciotola e poi finito di lavorare sulla spianatoia), lasciare riposare al fresco 48 ore (sa fa  caldo sopra i 20°C riporre in frigorifero).
Lasciare a temperatura ambiente un paio d'ore e poi formare sei palline (oppure di più per piadine più piccole) standere a circa mezzo cm di spessore e cuocere sul testo apposito o su padella antiaderente (io ne una spessa e piatta) attenzione al calore per non bruciare la superficie lasciando il centro crudo, ribaltare la piadina a metà cottura e continuare con le altre, tenere in caldo.
 

 
per i pomodorini gratinati:
 
pomodorini ciliegini,
ricotta,
basilico e menta,
pangrattato,
parmigiano
olio evo, sale, pepe.

Accendere il forno a 200°C. Lavare e asciugare i pomodorini, tagliare la calottina a circa 3/4 dal basso, togliere i semini e la polpa aiutandosi con un cucchiaino, disporre i pomodorini con l'apertura verso l'alto in una teglia da forno unta d'olio evo e salare leggermente. Mescolare il pangrattato con del parmigiano grattugiato, le erbe aromatiche tritate e dell'olio evo. Disporre il pangratto sopra i pomodorini, passare un filo d'olio evo sulla superficie e infornare per circa 20 minuti o fino a doratura.
Mescolare la ricotta con le erbe tritate. Tagliare la piadina a metà come un libro, spalmare un velo di ricotta su una metà e condire l'altra metà con olio evo, sale e pepe.
 
 
Ricomporre la piadina, tagliare a metà in due semicerchi, spalmare la superficie con altra ricotta e disporre i pomodorini gratinati e tiepidi ma ancora caldi su una metà, condire con altro olio evo , chiudere con l'altra metà e gustare con calma.







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