lunedì 6 gennaio 2020

MTC Story, i biscotti alla crema di nocciole



 MTC Story, oggi ci ritroviamo qui sui nostri blog, o sui social, per cucinare ancora tutti insieme noi dell'MTChallenge. Abbiamo passato anni, chi più, chi meno, a confrontarci, imparare, insegnare, sfidarci, ma soprattutto a divertirci insieme facendo quello che più amiamo, cucinare e fotografare.
 I blog di cucina nascono per questo, ma la community di MTChallenge è diventata col tempo molto di più, una famiglia di amici, che hanno prodotto diversi libri bellissimi, una rivista e moltissime rubriche online. 
Oggi siamo qui a festeggiare, certamente con un pizzico di nostalgia (anche più di un pizzico...), facendo ancora quello che ci piace, cioè cucinare insieme. Io ho scelto la sfida n. 56 sui biscotti, replicando la ricetta di Aroundfood, i suoi Baiocchi erano una tentazione troppo grande, ancora di più dopo che la lotta fra i famosi frollini e gli ultimi nati alla Nutella si è fatta serrata :-D
Io per non schierarmi e rimanere in terreno neutro, ho usato una crema alle nocciole Novi, voi fate come volete, potete persino farvela da soli, come nella migliore tradizione di MTChallenge, ma ora tiriamo fuori farina e mattarello che si comincia!



Biscotti alla crema di nocciole (ricetta di Aroundfood leggermente adattata):

250 g di farina 00,
130 di burro morbido,
80 g di zucchero a velo,
2 rossi d'uovo,
un pizzico di sale,
un poco di estratto di vaniglia o un cm di polpa di bacca di vaniglia.

Nell'impastatrice, mettete la farina ed il burro a pezzetti e cominciate  ad azionare con lo strumento a foglia fino a che la farina non abbia incorporato il burro, aggiungete lo zucchero a velo, un pizzico di sale, la vaniglia e continuate a girare, infine versate i tuorli e impastate fino a formare un panetto rettangolare (se i tuorli sono piccoli e non bastano aggiungete un poco di acqua o di albume, ma molto poco per volta). Mettete in frigo avvolto da pellicola per un'oretta o due. 
 
Per la crema alle nocciole:
75 g di nocciole spellate e tostate,
100 g  di cioccolato fondente 50%,
1 cucchiaio di zucchero a velo,
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva, (olio leccino, si può anche utilizzare olio di semi)

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria, nel mentre mettete le nocciole nel cutter fino a che non si trasformerà in una crema (questo perchè la frutta secca rilascia gli oli ). Aggiungete lo zucchero e l'olio fino a che non sarà diventato tutto omogeneo. Adesso prendete il composto ed unitelo al cioccolato già fuso e mescolate bene. Versare la crema nei vasetti sterilizzati, chiudete e fate raffreddare. (io ho preparato una dose da usare e finire praticamente subito!)

Adesso riprendete il panetto e stendete l'impasto mezzo centimetro. Con il tagliabiscotti, formate tanti cerchietti e poi con uno stampo più piccolo premete leggermente  in modo da lasciare il  segno del cerchio.
Con una cannuccia  fate i 5 forellini (che distinguono i famosi biscotti), poi  ho anche impresso la scritta con il mio set di  letterine. Ho forato solo un biscotto lasciando intero quello che và  sotto , quindi fate bene i conti.
A questo punto metterli in forno già caldo a 180° per 15 minuti o fino a quando sono leggermente dorati.
Fateli poi freddare su una griglia e non appena pronti accoppiateli con la crema alle nocciole. Il gioco è fatto. 

Naturalmente potete usare una crema di nocciole pronta della marca che preferite.


venerdì 20 dicembre 2019

Mini Tatin con panna al Panforte di Siena


Eccoci giunti al terzo appuntamento con i flash mob dedicati ai dolci tradizionali di Siena, dopo Panpepato e Ricciarelli oggi è la giornata nazionale del Panforte del Calendario del Cibo Italiano. Grazie al blog tour organizzato dalla sezione Food and Tourism della Cna di Siena ho potuto conoscere i veri dolci artigianali e anche riscoprire la bellissima città di Siena col suo inestimabile patrimonio artistico, ma di questo parlerò in un post dedicato perché l'argomento merita uno spazio tutto suo.
Gli ingredienti del panforte prevedono, tra gli altri, canditi di cedro e arancia e spezie toscane macinate. Inizialmente avevo pensato a una ricetta a base di arance ma poi ho scelto le mele renette che con il loro gusto dolce ma leggermente acidulo sono un giusto accompagnamento. La cannella della frolla ricorda le spezie che arricchiscono il Panforte e che rimangono un segreto di ogni artigiano, in grado di personalizzare e rendere unico questo prodotto, ringrazio ancora il Forno Ravacciano che ci ha ospitati e fornito i suoi prodotti d'eccellenza.

Ed ora passiamo alla ricetta, vi occorrerà uno stampo in silicone per semisfere da 8 cm di diametro e uno stampino rotondo sempre da 8 cm.




Mini Tatin di mele con frolla alla cannella e panna al Panforte di Siena
(per 4 porzioni)

Per la frolla alla cannella:

100 g di burro morbido,
100 g di g di zucchero di canna e un cucchiaio di miele,
 2 cucchiai di miele,
1 pizzico di sale,
1 tuorlo,
200 g di farina 00,
2 cucchiaini di lievito per dolci,
5 g di cannella in polvere.

Lavorate il burro a pomata, aggiungete lo zucchero e il miele, lavorate il tutto.
Incorporate il tuorlo, quindi la farina e il lievito, il sale e la cannella. Amalgamate fino ad ottenere un impasto omogeneo (se serve aggiungete un cucchiaio di latte o acqua), avvolgete nella pellicola e lasciate in frigo per mezz'ora. Scaldate il forno a 170°C.
Stendete l'impasto a 3-4 mm di spessore, ritagliate dei dischi di circa 8 cm di diametro, sistemateli sulla placca del forno rivestita di carta forno e cuocete a 170°C per 15-20 minuti.
(Basteranno 4 dischi, con il resto della pasta potete fare dei biscotti con le forme che preferite).

per le cupolette di mele:

3 o 4 mele renette,
120 g di zucchero semolato.

Riscaldate il forno a 160°C. Cuocete lo zucchero a secco per ottenere un caramello biondo con cui foderare quattro semisfere in silicone da 8 cm di diametro. Sbucciate e tagliate le mele renette e riempite le semisfere, pressate bene, spolverate di zucchero semolato, coprite con un foglio di alluminio e cuocete in forno per circa 40 minuti (appoggiate lo stampo di silicone su una teglia con i bordi perché si forma dello sciroppo). Sfornate e lasciate raffreddare, conservate in frigorifero per almeno un paio di ore.

per la panna al panforte:

150 ml di panna fresca,
100 g di panforte.

Montate la panna. Tagliate una piccola parte di Panforte e tagliatelo a cubetti piccoli, frullate il resto abbastanza finemente. Unite il panforte tritato alla panna e usate i pezzi più grandi per decorare il piatto e la panna. 

Per servire:
Sformate le cupolette di mele e sistematele sopra i dischi di frolla alla cannella, accompagnate con la panna montata e aggiungete i cubetti di Panforte.



mercoledì 11 dicembre 2019

Panna cotta dorata ai Ricciarelli di Siena


Il secondo appuntamento con i flash mob sui i dolci di Siena, organizzato dal Calendario del Cibo Italiano e dalla CNA Siena Food and Tourism, è dedicato ai Ricciarelli.
E' stato molto bello osservare la lavorazione artigianale presso il Forno di Ravacciano, io adoro i dolci con le mandorle e i ricciarelli sono morbidi e deliziosi, buonissimi! Ingredienti semplici, mandorle dolci e qualcuna amara, zucchero, pasta di arancia, albumi, per un dolcetto perfetto. :-)


Nel pomeriggio abbiamo visitato anche la pasticceria Il Nocino e confrontato le diverse interpretazioni delle ricette classiche (che lavoro duro, lo so), in particolare da Il Nocino mi ha colpito la loro versione dei ricciarelli crudi ricoperti di cioccolato, una goduria!


Ma torniamo a noi, per la mia ricetta con i ricciarelli mi sono ispirata a un classico abbinamento toscano, il Vin Santo con i biscotti, in genere i cantucci, ma trovo che i ricciarelli ci stiano ancora meglio, e quindi ecco la mia panna cotta con ricciarelli e gelatina al vin santo.
La gelatina dorata veste con eleganza questa semplice panna cotta che esalta la morbidezza e il sapore dei ricciarelli di Siena, non trovate?



Per la panna cotta:
(due porzioni normali o 4 piccole)

250 ml di panna fresca,
1 cm di bacca di vaniglia,
3 cucchiai di zucchero,
1 foglio da 2 g di gelatina,
ricciarelli sbriciolati.


Mettete a mollo in acqua fredda la gelatina. Aprite la bacche di vaniglia, raschiate un cm circa di polpa e inseritela nella panna, unite lo zucchero e portate a ebollizione.
Sciogliete la gelatina (scolata dall'acqua) dentro la panna calda e mescolate bene. 
Lasciate intiepidire e poi e versate negli stampini. Lasciate rassodare in frigo qualche ora.

per la gelatina al Vin Santo:

80 ml di Vin Santo,
50 ml di acqua,
4 g di gelatina,
1 cucchiaino di zucchero.
Ammollate la gelatina in acqua fredda, scioglietela nell'acqua bollente, unite lo zucchero e infine il Vin Santo. Versate in un recipiente basso e largo rivestito di carta forno o acetato per alimenti. Lasciate raffreddare. 

Rovesciate la panna cotta sul piattino di servizio, cospargete il contorno con grosse briciole di ricciarelli e coprite con un fazzoletto di gelatina ritagliato (potete aiutarvi con la carta forno, togliendola alla fine). 






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