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martedì 27 giugno 2023

Panino con omelette di albumi, spinaci, feta e pomodori secchi per ilClub del 27

 



Oggi un panino veloce ma ricco e saporito per il Club del 27, tratto dal libro Quick and Easy Panini Press Cookbook di Kathy Strahs. Sul sito troverete tante altre ricette perfette per la stagione.


Panino con omelette di albumi, spinaci, feta e pomodori secchi:

ingredienti:

due fette di pane ricavate da una pagnotta di pane rustico,

3 albumi (o un uovo intero),

una manciata di spinaci novelli già lavati,

3 fette di pomodori secchi sott'olio,

un pezzetto di formaggio feta sbriciolato,

olio, sale e pepe.

Versate un filo di olio in una piccola padella antiaderente e scaldatela a fuoco medio-alto. Nel frattempo, in una ciotola capiente, sbattete gli albumi fino a renderli spumosi (io ho preferito una frittata di un uovo intero). Conditeli con sale e pepe. Versate gli albumi nella padella e lasciateli cuocere per circa un minuto. Con una spatola, sollevate delicatamente un lato e piegatelo, creando una forma a mezzaluna. Continuate a cuocere la frittata, girandola dopo un altro minuto circa, fino a quando non è cotta e solidificata. Fate scivolare la frittata su un piatto e copritela con un foglio di carta stagnola per tenerla calda. Riscaldate la pressa per panini a calore medio-alto. Create un letto di spinaci novelli su una fetta di pane e adagiatevi sopra la vostra frittata di albumi. Disponete i pomodori secchi tagliati a pezzetti sulla frittata e cospargete con la feta. Chiudete il panino con l'altra fetta di pane. Grigliate il panino, con il coperchio chiuso, finché il formaggio non si ammorbidisce e il pane è tostato, da 4 a 5 minuti.



giovedì 25 giugno 2015

Hamburger con radicchio e pancetta e maionese al Sangiovese






Un mese è passato, un altro MTChallenge sta per finire ma non potevo di certo saltare l'appuntamento ed eccomi qui sul filo di lana con la mia piccola ricetta. 
Non ho intenzione di abbandonare il blog ma semplicemente altre cose hanno occupato la mia mente e la mia vita, forse anche un po' di stanchezza ma cercherò di pubblicare più spesso.
Un trasferimento abbastanza improvviso a causa del lavoro di mio marito mi porterà a breve (per ora ancora saltuariamente) a Roma, città bellissima ma anche molto grande e complicata! Sarà di certo un'avventura ma sento non poco il cambiamento di vita e lo spaesamento. Ecco spiegate le mie assenze recenti.
Ma torniamo agli hamburgers di Arianna, causa dell'invasione di panini del web, ho intenzione di recuperare e di leggermi tutte le ricette perché ho intravisto cose splendide! 
Amo questo tipo di pranzo e ho sempre dei panini nel congelatore ma le salse, in genere, le compro. Naturalmente non sarebbe una sfida MTC senza un po' di complicazioni, cioé... di sfide personali e scuola di cucina   :-P    e così ho provato la maionese al vino rosso di Fabiana (sempre un vulcano di idee) ritornando alla mia vecchia passione per il radicchio col Sangiovese, e quale accompagnamento migliore dei famosi radicchio e bruciatini romagnoli? Grazie ad Arianna per questo pranzetto gustoso che mi hai "costretto" a cucinare  :-D



Hamburger con radicchio e pancetta e maionese al Sangiovese

per 4 panini o buns:

250 g di farina 00 e 1 o Manitoba al 50%,
130 g di latte (per me acqua),
25 g di burro (o 20 g di burro e 5 g di strutto),
10 g di zucchero,
5 g di sale,
4 g di lievito di birra fresco,
1 cucchiaino di miele.
1 uovo e semi di sesamo per la doratura.

Sciogliere il lievito nel latte tiepido (o acqua) con il miele, lasciare agire 10 minuti.  Versare la farina setacciata in una ciotola di vetro, versare poco per volta il latte (o l'acqua), mescolare con un cucchiaio di legno, aggiungere il burro e lo strutto (a temperatura ambiente) il sale e lo zucchero. Lavorare con la mani fino ad ottenere un impasto omogeneo. Coprire con pellicola e lasciare lievitare fino al raddoppio (un paio di ore). Prendere l'impasto, sgonfiarlo , appiattirlo e formare una piega a tre (come le lettere), ripetere voltando l'impasto di 90°,  coprire di nuovo con pellicola e lasciare lievitare una mezz'ora. Formare 4 panini, schiccisrli leggermente, coprire con pellicola e lasciare riposare un'altra mezz'ora. Accendere il forno a 180°C.
Sbattere l'uovo con un poco di latte e spennellare la superficie dei panini (togliere la pellicola), dorare con i semi di sesamo e infornare, cuocere per circa 20 minuti.


per la maionese al Sangiovese (ricetta di Fabiana):

1 tuorlo,
90 g di olio di semi di arachidi,
5 g di senape di Digione,
10 g di aceto di vino rosso,
15 g di vino rosso Sangiovese.

Battere il tuorlo con la senape, versare l'olio a filo fino a formare un'emulsione densa, versare l'aceto e il vino, continuare a lavorare fino ad assorbimento, coprire con pellicola e conservare in frigo.

per 4 hamburgers:

500 g di carne tritata di bovino e suino,
50 g di pancetta dolce a cubetti,
un cucchiaino di scalogno tritato,
un pizzico di sale.

Tritare finemente la pancetta, versare tutti gli ingredienti in una ciotola di vetro e lavorare velocemente con le mani, dividere in 4 parti e formare delle sfere, schiacciare con le mani e cuocere subito o conservare in frigo, coperto da pellicola, per un paio di giorni al massimo. Cuocere su piastra o padella antiaderente ben calda senza olio rigirando spesso la carne, lasciare rosato al centro (il centro non deve superare i 62°C).

per accompagnare:

radicchio rosso tondo,
50 g di pancetta dolce a cubetti,
un cucchiaino di aceto balsamico,
un pizzico di sale.

Pulire il radicchio, lavare e asciugare. Rosolare la pancetta in una padella antiaderente senza olio, unire l'aceto balsamico e lasciare restringere un pochino, spegnere, tenere da parte al caldo.
Condire il radicchio con poco olio e poco sale e versarvi sopra la pancetta col suo grasso sciolto.

formare gli hamburgers :

maionese,
hamburgers cotti,
formaggio pecorino di grotta a pasta semidura,
foglie di radicchio pulite e asciutte.

tagliare i panini a metà, scaldare le fette nel padellino dove si è rosolata la pancetta, spalmare il pane con la maionese, sopra mettere la polpetta di carne cotta, poi il formaggio tagliato a fettine sottili, due foglie di radicchio e chiudere con la seconda metà del pane.


mercoledì 28 gennaio 2015

Canederli di pane rustico al formaggio


Ed ecccomi tornata alle vecchie abitudini, come postare la ricetta per l'MTChallenge l'ultimo giorno! :-D 
Questo mese le idee non abbondavano e così ho preferito replicare la ricetta proposta da Monica, i canederli al formaggio, così spesso gustati in montagna ma mai cucinati. Li ho cotti in brodo di verdure e serviti asciutti con burro nocciola e scaglie di mandorle tostate con del timo fresco. Ho utilizzato il mio pane casalingo perché ormai non lo compro praticamente più, ultimamente lo faccio semintegrale e aggiungo una quantità di semi all'impasto, girasole, lino, sesamo e anche di zucca, tutto questo è finito nella ricetta a insaporire il tutto.


per il pane integrale ai semi:

200 g di farina 1,
200 g di farina 0,
200 g di farina integrale,
una manciata di semi di girasole,
una manciata di semi di lino,
una manciata di semi di zucca,
una manciata di semi di sesamo,
380 ml di acqua (valore indicativo),
un cucchiaio di olio evo,
120 g di lievito madre rinfrescato da poche ore,
1 cucchiaino di sale (sale dolce di Cervia mediofine),
1 cucchiaino di miele o malto.

Io uso la macchina per il pane con il programma solo impasto e mi trovo benissimo ma potete usare anche l'impastatrice o fare a mano, il lavoro è più faticoso ma la soddisfazione doppia (o almeno consolatevi così...), per la macchina del pane versare sul fondo l'acqua in cui è stata sciolta o spezzettata la pasta madre, l'olio evo, il malto e a seguire sopra l'acqua versare le farine e infine il sale e i semi, azionare la macchina, con l'impastatrice il procedimento è molto simile, il sale va unito alla fine.
Se serve unite acqua o farina secondo il bisogno ma lasciate l'impasto abbastanza morbido.
Lasciare riposare l'impasto un paio d'ore e fare le pieghe, chiudere a palla e sistemare in una grossa ciotola unta d'olio o rivestita da un telo pulito infarinato con la chiusura dell'impasto verso l'alto, sigillare  con pellicola trasparente e lasciare lievitare in frigo tutta la notte, la mattina seguente (o anche al pomeriggio) togliere dal frigo e lasciare a temperatura ambiente un'oretta, accendere il forno a 250°C, rovesciare su una placca da forno rivestita di carta forno o infarinata (a questo punto la piega è verso il basso), infarinare la superficie, con un coltello affilato incidere la superficie a croce (io ho allungato l'impasto a formare un filone, lasciato riposare un'oretta e tagliato per il lungo), abbassare la temperatura del forno a 190°C e sistemare sul fondo del forno una teglia o un pentolino di metallo con un bicchiere d'acqua bollente, dopo 10 minuti abbassare la temperatura a 180°C, togliere l'acqua e proseguire altri 30 minuti o fino a quando battendo con le nocche sul fondo del pane suona vuoto, lasciare raffreddare su una gratella e aspettare un pochino a finirselo tutto (io lo taglio a fette e lo conservo nel congelatore, un minuto di microonde a bassa potenza ed è pronto).

per il brodo di verdure:
una carota,
una piccola cipolla,
un pezzo di sedano,
sale.
Preparare il brodo vegetale facendo bollire la verdura in 1 litro e mezzo di acqua per circa un'oretta.
Filtrare.
 
per i canederli al formaggio:
(per due persone)

150 g di pane raffermo,
100 ml di latte,
1 uovo,
100 g di formaggio a pasta semidura (per me pecorino stagionato),
20 g di parmigiano grattugiato,
mezzo cucchiaio di farina 00,
timo fresco,
un pizzico di noce moscata,
un pizzico di sale,
un pizzico di pepe.

Tagliare il pane a dadini di circa 1 cm, versarlo in un recipiente e coprirlo con il latte e l'uovo sbattuti insieme, mescolare e lasciare riposare almeno 20 minuti. Unire tutti gli altri ingredienti (il formaggio tagliato a dadini di crica mezzo cm) e la farina alla fine, mescolare bene, il composto deve essere compatto e umido ma non appiccicoso. Inumidire le mani e formare delle palline ben pressate di circa 4 cm di diametro. Scaldare il brodo e cuocere pochi canederli per volta per 5 minuti (meglio fare una prova con un canederlo, se si disfa in cottura aggiungere del pan grattato o pochissima farina). Servire in brodo oppure come ho fatto io con del burro scaldato color nocciola, timo fresco e mandorle a lamelle leggermente tostate.


venerdì 12 aprile 2013

Panini per hamburger


Finalmente, dopo averli visti tempo fa, ho fatto questi bellissimi panini per hamburger, così lo sfizioso panino è completamente casalingo, una soddisfazione! I panini, poi, sono sono buonissimi, ho usato la ricetta di Laurel Evans, un'americana in cucina, la sola differenza è che ho usato il lievito madre ma sul suo blog potete trovare la versione col lievito di birra. Mi sono venuti belli tondi e alti, forse dovrebbero essere più bassi ma sono tanto bellini lo stesso, e buoni  :-)
Il mio primo hamburger l'ho farcito con maionese, insalata, qualche fetta di pomodoro, l'hambuger, salsa barbeque e formaggio emmethal fuso (ho usato una piastra elettrica doppia, tipo quella dei bar per i toast, ho tagliato qualche fettina e le ho sistemate all'interno di una metà del panino, già tostato leggermente all'interno sulla piastra, poi ho appoggiato la calotta su un pezzetto di stagnola per non formare le righe sbruciacchiate, e ho fatto fondere il formaggio) ho ricomposto il tutto e mangiato con insalata, mmmmm!


Panini per hambuger con pasta madre:

450 g di farina 0 (oppure metà manitoba e metà 0),
100 g di pasta madre rinfrescata da poche ore,
180 ml di acqua tiepida,
1 uovo,
50 g di zucchero,
30 g di burro morbido (o 20 g di strutto),
1 cucchiaino di sale,
per la superficie:
1 uovo sbattuto con un po' d'acqua,
semi di sesamo,

Impastare bene tutti gli ingredienti (io uso la macchina per il pane o la planetaria), la quantità di acqua è indicativa, dipende anche dal tipo di farina, l'impasto dovrà essere morbido e non troppo appiccicoso, lasciare lievitare fino al radoppio, formare circa otto panini tondi e un po' schiacciati, sistemarli sulla placca del forno antiaderente leggermente unta o rivestita di carta forno e lasciare lievitare ancora un'oretta, spennellare la superficie dei panini con l'uovo e decorare con i semi di sesamo, scaldare il forno a 190°C e infornare per circa 15 minuti

mercoledì 27 marzo 2013

Filoni alla semola e pasta madre



Altro pane che voglio farvi vedere, non è bellissimo? Morbido e leggero ma profumato e compatto, mi piace moltissimo farlo e rifarlo, a differenza di quello rustico ai cereali ho formato due lunghi filoni e usato farine più raffinate, una golosa alternativa, magari da trovare sull atavola di Pasqua!


Filoni alla semola e pasta madre

200 g di pasta madre rinfrescata da poche ore,
200 g di farina manitoba,
200 g di farina 0,
200 g di semola di grano duro rimacinata,
400 g di acqua circa (dipende dalle farine),
1 cucchiaio di olio evo,
1 cucchiaino di sale,
1 cucchiaino di miele.

 Io uso la macchina per il pane con il programma solo impasto e mi trovo benissimo ma potete usare anche l'impastatrice o fare a mano, per la macchina del pane versare sul fondo l'acqua in cui è stata sciolta o spezzettata la pasta madre, l'olio evo, il miele e a seguire sopra l'acqua versare le farine e infine il sale, azionare la macchina, con l'impastatrice il procedimento è molto simile, il sale va unito alla fine.
Se serve unite acqua o farina secondo il bisogno ma lasciate l'impasto abbastanza morbido.
Lasciare riposare l'impasto un paio d'ore e fare le pieghe, chiudere a palla e sistemare in una grossa ciotola unta d'olio o rivestita da un telo pulito infarinato con la chiusura dell'impasto verso l'alto, sigillare  con pellicola trasparente e lasciare lievitare in frigo tutta la notte, la mattina seguente (o anche al pomeriggio) togliere dal frigo e lasciare a temperatura ambiente un'oretta, accendere il forno a 250°C, rovesciare su una placca da forno rivestita di carta forno o infarinata (a questo punto la piega è verso il basso), tagliare in due parti e formare due filoni allungati, con un coltello affilato incidere la superficie, abbassare la temperatura del forno a 190°C e sistemare sul fondo del forno una teglia o un pentolino di metallo con un bicchiere d'acqua, dopo 10 minuti abbassare la temperatura a 180°C e proseguire altri 30 minuti o fino a quando battendo con le nocche sul fondo del pane suona vuoto, lasciare raffreddare su una gratella (io lo taglio a fette e le conservo nel congelatore, un minuto di microonde a bassa potenza e sono pronte).

versione con olive:
aggiungere durante la lavorazione 100 g di olive nere sgocciolate e snocciolate.





mercoledì 20 marzo 2013

Pane rustico ai semi e avena


La mia pasta madre autoprodotta sta per compiere un anno e mi sta dando grandi soddisfazioni! Questo pane rustico mi è piaciuto moltissimo, saporito e morbido, con una bella crosta croccante.
Ho usato una farina 1 macinata a sasso con molino ad acqua, lo trovo così romantico... è una farina che trovo al supermercato, non integrale ma comunque molto ricca, e ho unito della farina di avena, poi un po' di semi, insomma, secondo l'ispirazione. 
Con un po' di affettato o di formaggio si può fare una merenda prelibata! :-D

Pane rustico ai semi e farina di avena con lievito madre

400 g di farina 1,
100 g di farina 0,
100 g di farina di avena,
una manciata di semi di girasole,
una manciata di semi di lino,
una manciata di fiocchi di avena mignon,
380 ml di acqua (valore indicativo),
un cucchiaio di olio evo,
200 g di lievito madre rinfrescato da poche ore,
1 cucchiaino di sale (sale dolce di Cervia mediofine),
1 cucchiaino di miele.

Io uso la macchina per il pane con il programma solo impasto e mi trovo benissimo ma potete usare anche l'impastatrice o fare a mano, il lavoro è più faticoso ma la soddisfazione doppia (o almeno consolatevi così...), per la macchina del pane versare sul fondo l'acqua in cui è stata sciolta o spezzettata la pasta madre, l'olio evo, il miele e a seguire sopra l'acqua versare le farine e infine il sale e i semi, azionare la macchina, con l'impastatrice il procedimento è molto simile, il sale va unito alla fine.
Se serve unite acqua o farina secondo il bisogno ma lasciate l'impasto abbastanza morbido.
Lasciare riposare l'impasto un paio d'ore e fare le pieghe, chiudere a palla e sistemare in una grossa ciotola unta d'olio o rivestita da un telo pulito infarinato con la chiusura dell'impasto verso l'alto, sigillare  con pellicola trasparente e lasciare lievitare in frigo tutta la notte, la mattina seguente (o anche al pomeriggio) togliere dal frigo e lasciare a temperatura ambiente un'oretta, accendere il forno a 250°C, rovesciare su una placca da forno rivestita di carta forno o infarinata (a questo punto la piega è verso il basso), infarinare la superficie, con un coltello affilato incidere la superficie a croce, abbassare la temperatura del forno a 190°C e sistemare sul fondo del forno una teglia o un pentolino di metallo con un bicchiere d'acqua, dopo 10 minuti abbassare la temperatura a 180°C e proseguire altri 30 minuti o fino a quando battendo con le nocche sul fondo del pane suona vuoto, lasciare raffreddare su una gratella e aspettare un pochino a finirselo tutto (io lo taglio a fette e le conservo nel congelatore, un minuto di microonde a bassa potenza e sono pronte).



lunedì 22 ottobre 2012

Pane dolce del sabato al marzapane e cacao


E anche questo mese l'MTC ci sommerge con la sua carica di pani dolci del sabato, post bellissimi, pani fragranti e ripieni incredibili. Una vera scuola di cucina, ormai, ma non solo perché il cibo è, spesso, anche cultura e tradizioni, in questo caso ebraiche e quindi molto antiche. L'aspetto che mi è piaciuto di più è il senso della festa e della condivisione in famiglia legato a un alimento come il pane ricchissimo di simbologia ma anche semplicissimo. E che profumini nelle nostre cucine!
Ho voluto provare la ricetta base di Eleonora non solo per l'impasto ma anche per un ripieno, l'uvetta mi piace troppo e penso che esalti l'aroma della pasta ma non potevo limitarmi a quello e con il secondo pane ho provato un ripieno più goloso (manco a dirlo...) rifacendomi a un dolce che qua si trova spesso dal fornaio ma di cui non ho mai trovato la ricetta, si tratta della ciambella marzapane nella versione al cioccolato. Ecco la mia interpretazione.

Per due pani dolci del sabato:

(ricetta di Eleonora "Burro e Miele")

500 g di farina 0 (per me 100 g di manitoba e 400 g di 0),
2 uova medie,
100 gr di zucchero,
20 gr di lievito di birra,
125 ml di acqua tiepida,
125 ml di olio evo,
10 gr di sale,
50 gr di uva passa,
60 g di pasta di mandorle,
due cucchiai rasi di cacao amaro,
mezzo albume,
un tuorlo d'uovo,
un cucchiaio di acqua,
semi di sesamo e papavero,
fave di cacao in granella.


"Prima di tutto e importantissimo, setacciare la farina.
Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero e far riposare una decina di minuti fino a far formare una schiuma. Mischiare la farina, il sale e lo zucchero e versarci il lievito e cominciare ad impastare, versare poi l'olio e per ultimo le uova, uno ad uno, fino alla loro incorporazione. Lavorare fino a che l'impasto si stacchi perfettamente dalla ciotola, lasciandola pulita.
Lasciar lievitare per almeno due ore, dopodichè, sgonfiare l'impasto e tagliarlo in due parti uguali. Tagliare poi ognuna delle parti in tre.
Stendere su un piano infarinato ognuna delle parti lunghe circa 35 centimetri e larghe 15. Spargere l'uva passa sulle tre parti (io ho messo a bagno l'uvetta in acqua calda per circa mezz'ora e poi scolato e asciugato). Arrotolarle poi sulla lunghezza, in modo da ottenere tre lungi "salsicciotti". Unirli da un capo e cominciare ad intrecciare.
Preparare il ripieno per la seconda treccia. Spezzettare il marzapane e lavorarlo con il cacao e con l'albume (circa metà o un po' meno, sbatterlo leggermente con una forchetta e unirlo un cucchiaio per volta al marzapane e cacao), io ho frullato tutto insieme fino ad ottenere una crema consistente. Procedere come per il primo pane spalmando il ripieno all'interno delle tre strisce di pasta, richiudere e intrecciare.
Adagiare le trecce su una placca da forno unta di olio. Lasciare lievitare ancora due ore.  Sbattere il tuorlo d'uovo con un cucchiaio di acqua e spennellarlo sulla superficie; spolverare di semi di sesamo o papavero. Nel mio caso quello con l'uvetta con semi di papavero e sesamo e quello al caco con semi di papavero e granella di fave di cacao.
Infornare in forno già caldo e STATICO a 200°C per circa 15-20 minuti."


 

martedì 16 ottobre 2012

Pane alla segale


Partecipo anch'io all'iniziativa di Zorra (qui da Cindystar in italiano) in occasione della giornata mondiale del pane e dell'alimentazione. Spesso si parla di diete, di carboidrati, di riciclo per non sprecare il cibo ma ci sono tante persone nel mondo, e anche vicino a noi, che non ne hanno abbastanza per sopravvvivere e per cui il pane è la base dell'alimentazione e vuol dire vita.



Pane alla segale e semi di girasole


200 g di pasta madre
da due a otto ore prima fare il rinfresco (pesare la pasta madre, diluire con metà del suo peso di acqua e sciogliere con un cucchiaio in una ciotola, aggiungere il suo peso in farina e impastare, coprire)
200 g di farina integrale di segale,
400 g di farina 1 macinata a pietra,
un cucchiaino di sale,
un cucchiaino di miele,
circa 360 g di acqua a temperatura ambiente (o più, dipende dalla farina),
due grosse manciate di semi di girasole,
un cucchiaio di olio evo.

Sciogliere la pasta madre nell'acqua, aggiungere il miele e poi le farine, impastare un poco e unire il sale (io uso la planetaria o la macchina per il pane programma solo impasto), continuare fino a ottenere un impasto morbido e non appiccicoso (potrebbe servire più acqua, dipende dalla farina), unire i semi e finire di impastare.  Sulla spianatoia infarinata effettuare le pieghe (qui il post di Adriano), sistemare la pasta con la chiusura verso l'alto in una ciotola unta d'olio oppure rivestita di un telo infarinato, chiudere con pellicola trasparente. Lasciare lievitare da 6 a 8 ore (d'estate lasciavo in frigo tutta la notte, ora può lievitare anche fuori, vedete voi).
Lasciare la pasta a temperatura ambiente almeno un'oretta, rovesciare su una teglia antiaderente o rivestita di carta forno, laciare riposare mezz'oretta, accendere il forno a 220°C e sul fondo del forno sistemare una ciotola di metallo o un pentolino con acqua calda.
Prima di infornare bagnare la superficie con acqua aiutandosi con un pennello e cospragere con semi di pappavero e di sesamo, fare dei tagli abbastanza profondi sopra il pane con una lama affilata Io in questo caso non li ho fatti), infornare e abbassare la temperatura del forno a 180°C (oppure 200°C per 10 minuti e poi 180°C), ci vorranno circa 40 minuti. Per controllare se il pane è cotto picchettare con la nocca del dito sul fondo, deve suonare vuoto (attenzione a non scottarsi). Lasciare raffreddare su una gratella.
Il pane che avanza può essere affettato e conservato in sacchetti nel congelatore.


martedì 9 ottobre 2012

Pane con pasta madre e olive


Non è bellissimo? Lo so, sono di parte, ma è la mia creatura, nata in casa, con pasta madre autoprodotta e curata dalla scorsa primavera, sono soddisfazioni! E il profumo del pane appena cotto? Lo so che mi capite!
E' solo che i buoni propositi di settembre (non li avete fatti anche voi?) mi chiamerebbero a perdere quei chiletti di troppo che quasi tutte ci vediamo addosso. Leggendo e vagando per il web ho trovato tante diete che limitano i carboidrati, alcune addirittura li escludono completamente. La dieta dei gruppi sanguigni, per esempio, mi vieterebbe praticamente tutti i cereali e soprattutto il glutine, oltre ai latticini e, naturalmente, i dolci (gruppo 0), ora, senza entrare nel merito scientifico ma restando a livello di chiacchiere di pianerottolo, mi spiegate come farei a seguire una dieta del genere? Dopo aver sfornato una pagnotta così bella? Ok, ho capito, esco a fare un po' di movimento, che è meglio, alimentazione equilibrata e attività fisica, non siete d'accordo?  :-D

Pane con pasta madre e olive nere:


150 g di pasta madre
da due a otto ore prima fare il rinfresco (pesare la pasta madre, diluire con metà del suo peso di acqua e sciogliere con un cucchiaio in una ciotola, aggiungere il suo peso in farina e impastare, coprire)
200 g di farina manitoba,
400 g di farina 0,
un cucchiaino di sale,
un cucchiaino di miele,
circa 360 g di acqua a temperatura ambiente,
olive nere denocciolate,
tre cucchiai di olio evo.

Sciogliere la pasta madre nell'acqua, aggiungere il miele e poi le farine, impastare un poco e unire il sale (io uso la planetaria o la macchina per il pane programma solo impasto), continuare fino a ottenere un impasto morbido e non appiccicoso (potrebbe servire più acqua, dipende dalla farina), unire le olive e impastare a mano.  Sulla spianatoia infarinata effettuare le pieghe (qui il post di Adriano), sistemare la pasta con la chiusura verso l'alto in una ciotola unta d'olio oppure rivestita di un telo infarinato, chiudere con pellicola trasparente. Lasciare lievitare da 6 a 8 ore (d'estate lasciavo in frigo tutta la notte, ora può lievitare anche fuori, vedete voi).
Lasciare la pasta a temperatura ambiente almeno un'oretta, rovesciare su una teglia antiaderente o rivestita di carta forno, laciare riposare mezz'oretta, accendere il forno a 220°C e sul fondo del forno sistemare una ciotola di metallo o un pentolino con acqua calda.
Prima di infornare fare dei tagli abbastanza profondi sopra il pane con una lama affilata, infornare e abbassare la temperatura del forno a 180°C (oppure 200°C per 10 minuti e poi 180°C), ci vorranno circa 40 minuti. Per controllare se il pane è cotto picchettare con la nocca del dito sul fondo, deve suonare vuoto (attenzione a non scottarsi). Lasciare raffreddare su una gratella.
Il pane che avanza può essere affettato e conservato in sacchetti nel congelatore.



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