Si parla spesso della mania dei foodblogger per le "caccavelle", traduzione per conviventi, mariti, madri o comunque persone fuori dal tunnel: "oggetti ingombranti, inutili, a volte costosi, anche spaiati o doppi e tripli", per noi semplicemente "indispensabili"!
Potete farvene un'idea tenendo d'occhio il divertente contest di Ammodomio "Caccavella amore mio", sono curiosa di scoprire cosa verrà fuori!
E come si potrebbero definire quelle bellissime ciotoline colorate che vedete nella foto in alto? Belle, vero? Come resistere, erano in saldo! E poi possono sempre servire... (facile dimenticare le migliaia di altre ciotoline in casa, ma non come queste!). Che colori! Che decorazioni! E poi è arrivato anche il vassoietto in una tinta glamour che sembra fatto apposta per servire con stile le suddette ciotoline!
Anche lui in saldo... benedetti i saldi!!!
Certo adesso devo pensare a un dolce degno di essere servito in queste sciccherie... non troppo colorato che altrimenti non risaltano loro, le ciotoline, non scontato, fresco (è estate) ma goloso... un altro merito delle caccavelle, oltre a tirare su il morale, è che aguzzano l'ingegno!
Eh, sì, perché se restano troppo tempo nell'armadio dopo che al marito le abbiamo descritte appunto come "indispensabili" il coniuge spazientito potrebbe uscirsene con un gesto inconsulto e "liberare un po' di spazio" in cucina... delitto!
E' per tutti questi motivi che scelgo queste caccavelle, altre le avete viste in precedenza e altre le vedrete in seguito, perchè ormai... sono nel tunnel...! :-D
ricetta della crema di pesche bianche e zenzero:
1 grossa pesca noce bianca + fettine per decorare,
200 ml di panna fresca,
tre cucchiai di zucchero semolato,
1 cucchiaio di zucchero a velo,
1 cucchiaino di zenzero in polvere,
2 g di gelatina in fogli
meringhe (facoltativo).
Ammorbidire il foglio di colla di pesce in acqua fredda per 5 minuti.
Sbucciare la pesca, tagliarla a dadini e cuocerla qualche minuto su fuoco basso con lo zucchero semolato. Aggiungere lo zenzero e mescolare bene. Sistemare un po' di pesche sul fondo di 4 ciotoline. Frullare il resto del composto e unire la colla di pesce, mescolare bene e lasciare raffreddare.
Montare la panna con lo zucchero a velo e unire la pesca tritata, amalgamare bene e versare nelle ciotoline, volendo con l'aiuto di una tasca da pasticciere.
I più golosi possono sbriciolare delle meringhe tra le pesche e la crema.
Lasciare riposare in frigofero e servire con fettine di pesca.
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Vi lascio con qualche foto della romantica serata di sabato, trascorsa al fresco in collina con la mia dolce metà, un'idea per gli innamorati: Brisghella romantica, un borgo a lume di candela!

