mercoledì 10 marzo 2010

Ciambella Inca-Urka


Devo ringraziare Sabrine per la splendida raccolta di ricette tratte dal "Manuale di Nonna Papera". 






 




 


Grazie a lei sono andata a cercarlo a casa di mia mamma e mi sono resa conto di ricordarmi se non ogni ricetta di sicuro ogni disegno, che spesso abbiamo ricopiato io e le mie sorelle. E' anche istruttivo perché parlando di tanti argomenti storici in modo scherzoso stimola la curiosità e la voglia di approfondirli. La mia passione per i dolci si è nutrita anche di questo ricettario, originale e divertente, e, a distanza di tanti anni, è davvero tenero rileggerlo!  Penso che proporrò più di una ricetta, perché è stato veramente difficile scegliere tra le tante. Oggi ho fatto la Ciambella Inca-Urka, con una giornata così fredda e piovosa avevo proprio bisogno di una coccola semplice  e un po' old-style ma buonissima! Con un tè profumato è l'ideale...Ne volete una fetta?





CIAMBELLA INCA-URKA

"Siamo ansiosamente attesi dal sovrano degli Incas. Abbiamo giusto qui il suo invito. Come scritto come? Con il sistema di scrittura usato dagli Incas: una forma di scrittura con nodi di spago. Ci fosse stato Alessandro Magno...a ogni messaggio avrebbe risposto con un colpo di spada!"

Che cosa occorre:
gr 250 farina di semola; gr 130 zucchero; 3 uova; gr 100 burro; 1 bicchiere di  latte; mezza bustina di lievito; la buccia di un limone grattugiata.

Come si procede:
con un cucchiaio di legno, mescolate insieme il burro e lo zucchero, finché si amalgamano bene. Unite le uova uno alla volta, mescolando sempre, perché l'impasto sia omogeneo, poi la farina, la buccia di limone, il latte poco alla volta e il lievito. Versate l'impasto in un stampo col buco in mezzo, accuratamente unto, e cuocete in forno a 140°C per circa 50 minuti.

(qui in versione nature)

Note:
ho fatto qualche piccola modifica alla ricetta per motivi pratici: ho usato farina 00, secondo voi cosa intende per farina di semola?
Ho usato un vasetto di yogurt agli agrumi invece del latte perché non lo bevo mai ma lo uso solo trasformato in creme e bavaresi :-D, il profumo non mi ha deluso.
Naturalmente ho usato la planetaria (perché no?) e alzato un pochino la temperatura del forno accorciando il tempo di cottura.

lunedì 8 marzo 2010

Meringata ai lamponi



Questa meringata è stata fatta per il compleanno di mia sorella, golosa "quasi" come me! Sapete che per una patita di pasticceria come la sottoscritta un compleanno è un'occasione d'oro per lanciarsi in una nuova avventura, un nuovo sapore, una nuova forma, non ci si può ripetere! Sì, è vero, quella torta di quell'anno era proprio buona...ma c'è sempre il desiderio di cambiare e così...per farla breve, ecco la ricetta della torta. Meringa già sperimentata (dalla Cucina Italiana), e crema leggermente improvvisata (su base bavarese) con l'aggiunta di lamponi (che non si sbaglia mai!).
Il risultato mi ha soddisfatto parecchio, il dolce croccante ma "scioglievole" della meringa si sposa bene con la crema leggermente aromatizzata alla vaniglia e infine esplode il sapore fruttato e goloso dei lamponi.....buono.....
così buono che con questa ricetta partecipo al contest "la torta della bontà" di "Al Cibo Commestibile"
 
 per la meringa:
140 g di albumi,
100 + 250 g di zucchero semolato

montare gli albumi insieme a 100 g di zucchero con lo sbattirore elettrico fino ad avere un composto sodo (si formano delle punte quando si sollevano le fruste).
Sciogliere in un pentolino sul fuoco 250 g di zucchero con poca acqua (circa 40 g) e portare a 110°C. Versare a filo sul composto di albumi e zucchero (atttenzione agli schizzi bollenti, non versate direttamente sulle fruste) e continuate a lavorare con le fruste fino ad ottenere una massa soda e compatta.
Ungere con un po' di burro due placche da forno e coprirle con carta da forno, disegnare tre cerchi di 20 com di diametro.
Mettere il tutto in una sac a poche (anche in due riprese) e formare i tre dischi di 20 cm con cerchi concentrici, finire la meringa facendo altri cerchi più piccoli (per le briciole di meringa). Cuocere a 50-60°C per tre-quattro ore, la meringa è asciutta anche sul fondo.

per la crema:
sbattere 1 tuorlo con 3 o 4 cucchiai di zucchero, unire 1 cucchiaio di farina e mescolare bene, versare 125 ml di latte caldo aromatizzato con la polpa di 1/2 baccello di vaniglia. Cuocere sul fuoco mescolando continuamente fino a quando si addensa la crema, spegnere il fuoco. Coprire la superficie con un velo di zucchero semolato e lasciare raffreddare.
Sciogliere un foglio da 2 g di gelatina in due cucchiai di liquore all'arancia (Grand Marnier) bollente e unire alla crema fredda mescolando bene.
Montare 200 g di panna e amalgamare delicatamente alla crema.


montaggio:
Tenere via un po' di crema per i bordi e dividere il resto in due parti. Coprire il primo disco di meringa con la crema e qualche lampone, sovrapporre il secondo disco e farcire di nuovo. Con la crema rimasta coprire i bordi e fare aderire briciole di meringa.
Conservare nel congelatore fino alla festa.
Poche ore prima di servire togliere dal frigo, coprire la superficie con circa 50 ml di panna montata, briciole di meringa e lamponi freschi, sbrigarsi a fare le foto...

giovedì 4 marzo 2010

Pancakes alla ricotta

La primavera tarda ad arrivare, l'estate è ancora lontana e allora, che fare?
Mi butto sui ricordi, un po' come quella pubblicità delle crociere, dove piangono facendo colazione a casa in una grigia mattina qualunque... ma no!!! Bando alla tristezza, anche se le vacanze sono lontane ho trovato questa ricetta dei pancakes sul blog "La ciliegina sulla torta" (a proposito, complimenti, è davvero bello, che foto!) e subito mi sono venute in mente le colazioni fatte in Thailandia (anni fa, sigh!), in riva al mare    8-D  (questa sono io: ho gli occhiali da sole addosso e sorrido) con dei pancakes caldi buonissimi preparati con fettine di banane. 
Li ho provati e sono buonissimi! Ho fatto metà dose per due persone, sono anche nutrienti, per un brunch domenicale o una coccola del sabato mattina sono l'ideale, veloci da preparare. (Dovevo anche provare l'ennesimo pentolino comprato, piccolo giusto quanto un pancake...carino!)
Certo la frutta della Thailandia è tutta un'altra cosa...ma ci si deve accontentare, no?


ingredienti:
250 g di ricotta,
125 ml di latte,
2 tuorli,
2 albumi montati a neve,
100 g di farina 00,
1 cucchiaino di lievito per dolci,
1 pizzico di sale,
miele o sciroppo d'acero,
frutta fresca.

Lavorare la ricotta con i tuorli e il latte, aggiungere la farina setacciata con il lievito, il sale, e alla fine unire delicatamente gli albumi montati.
Cuocere l'impasto poco per volta su una padella antiaderente calda unta con poco burro circa un minuto per lato, volendo aggiugere la frutta (per esempio fettine di banana o di ananas) sul secondo lato dopo la cottura del primo.


E nell'attesa di un po' di sole (piove anche oggi...) cosa c'è di meglio del "sunshine award" ricevuto da Kemi. Così colorato è bellissimo e scalda davvero il cuore. 
Grazie mille!

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