mercoledì 27 marzo 2019

Buon compleanno Club del 27! La mia torta Baciocca


Ed eccoci arrivati a festeggiare ben due anni di Club del 27! Come vola il tempo :-)
Abbiamo scelto di celebrare questo compleanno a modo nostro, naturalmente cucinando. Io ho scelto una torta salata ligure che non avevo mai provato ma che vi consiglio.
E passate a vedere quante altre ricette fatte, c'è l'imbarazzo della scelta.
La ricetta la trovate qui, ma a sua volta viene da qui, e da qui (la ricetta che ho utilizzato, quella di Giulietta).

Torta Baciocca (ricetta di Giulietta)

per la sfoglia:
200 g di farina 0 o Manitoba,
90 g di acqua,
2 cucchiai di olio,
sale.

Creata la fontana all'interno della farina precedentemente setacciata, versatevi, poco a poco e continuando a mescolare, l'acqua e l'olio. Unite anche un pizzico di sale.
Lavorate sino al raggiungimento di un impasto morbido ed elastico.
Lasciate riposare per un'ora o anche due.


per il ripieno:
500 g di patate bianche quarantine (se le trovate),
150 g di cipolla rossa di Zerli,
50 g di lardo,
50 g di farina 00,
2 uova,
2 o 3 cucchiai di latte,
rosmarino e maggiorana,
sale fino, 
sale grosso,
pepe, 
olio, 
parmigiano grattugiato.

Pelate le patate e dopo averle tagliate con l'aiuto di una mandolina, salatele con poco sale grosso. Raccogliete le patate in uno scolapasta, coprendole con uno strofinaccio e ponete sopra un peso per permettere la perdita della loro acqua.
Mettete sul fuoco una padella senza nulla all'interno.
Pulite la cipolla, affettatela sottilmente. Una volta che la padella è calda, versatevi un filo d'olio e la cipolla affettata, cuocete a fuco basso sino a renderla morbida. Salate con parsimonia in considerazione del sale già utilizzato per le patate. Spegnete il fuoco e mettete da parte.
Componete una pastella non troppo liquida con le uova, la farina 00 ed il latte.
In un'ampia scodella unite le patate precedentemente asciugate, la cipolla stufata, la pastella oltre ad un trito di rosmarino, maggiorana lardo e pepe;  aggiungete una spolverata di parmigiano ed un goccio di olio. Rimestate il ripieno.
Ungete e spolverizzare con  la farina una teglia 20 cm x 20 cm.
A questo punto, stesa la sfoglia il più sottilmente possibile, in una dimensione maggiore rispetto a quelle della teglia, rivestite quest'ultima lasciando abbondante margine esterno. Riempite l'involucro con il ripieno e copritelo con la sfoglia.
Preriscaldato il forno a 180° C, cuocet
e per circa 40 min. 



sabato 26 gennaio 2019

Easy oven dal per il club del 27


Buongiorno! Riprendo il blog grazie al Club del 27 di gennaio proponendovi una ricetta perfetta per la stagione, una calda coccola confortante, vegetariana, anzi, vegana se si omette la panna acida.
L'idea di fondo di tutte le ricette (le trovate in questa pagina) è la cottura in forno in una teglia bassa, nel mio caso ne ho usata una un po' più alta trattandosi di una zuppa, in particolare una teglia antiaderente del tipo da lasagna. Questo metodo di cottura è molto comodo e veloce e vi permetterà di portare in tavola un'ottima cena con poco sforzo. Ed ora al lavoro!

Easy oven dal:
(per 4 persone)

ingredienti:
1 cipolla affettata,
300 g di lenticchie rosse,
800 ml di acqua,
400 g di pomodori a pezzi in scatola,
5 cucchiai di olio extravergine di oliva,
60 g di zenzero fresco (o meno a seconda dei gusti),
1 cucchiano di cumino macinato,
1 cucchiaino di curcuma macinata,
1 cucchiano di coriandolo macinato,
1 cucchiano di zucchero,
2 spicchi d'aglio tritati,
1 cucchiaino di peperoncino secco o macinato (a seconda dei gusti),
sale e pepe.
Panna acida o yogurt oppure chutney per servire.

Riscaldate il forno a 190°C. Spargete la cipolla sul fondo di una teglia coi bordi alti, versate l'olio e sopra spargete il cumino, la curcuma e il coriandolo macinati. Fate cuocere in forno per circa 10 minuti (controllate che non bruci). Togliete dal forno e aggiungete lo zenzero tagliato a julienne, le lenticchie risciacquate, il pomodoro, lo zucchero, l'acqua, l'aglio, il peperoncino e il sale. Mescolate e coprite con un foglio di alluminio. Cuocete per 30-35 minuti o fino a quando le lenticchie saranno morbide (se necessario aggiungete acqua). Togliete dal forno e servite con pepe, yogurt o panna acida oppure chutney a piacere.








martedì 27 novembre 2018

Meringhe alla menta piperita con ganache di cioccolato bianco


Buongiorno! Torno insieme al gruppo del Club del 27 per inondarvi di spirito natalizio, di quello operoso che ci fa mettere le mani in pasta e cucinare, naturalmente ;-P
Questo mese abbiamo creato un calendario dell'avvento virtuale per darvi tanti idee e ricette per i vostri regali mangerecci, su, accendete il forno!



Meringhe alla menta piperita con ganache di cioccolato bianco:

Ricetta di Sarah Brunella

200 g di zucchero semolato,
2 albumi a temperatura ambiente,
2 cucchiaini di amido di mais,
1/2 cucchiaino di estratto di menta piperita,
colorante per alimenti rosso in gel,
115 g di cioccolato bianco,
125 g di bastoncini di zucchero bianchi e rossi frantumati in briciole.

per la ganache di cioccolato bianco:
225 g di cioccolato bianco tritato,
80 g di panna fresca.

Riscaldate il forno a 120°C. Con una matita scrivete dei cerchi di circa 2,5 cm di diametro su un foglio di carta forno, capovolgetelo e appoggiatelo su una placca da forno.
Montate gli albumi con uno sbattitore elettrico, versatevi poco per volta lo zucchero con l'amido di mais, continuate a montare fino ad ottenere una meringa bianca e soda. Aggiungete l'estratto di menta, mescolate bene.
Prendete un sac a poche con una bocchetta a stella, formate 4 linee con il colorante rosso all'interno del sac a poche. Inserite la meringa e formate delle piccole meringhe sulla carta forno. Infornate per circa un'ora o fino a quando saranno completamente asciutte, lasciate raffreddare in forno.
Fate sciogliere il cioccolato bianco e immergetevi la parte piatta delle meringhe, lasciate raffreddare appoggiandole su un foglio di cartaforno.

Per la ganache versate il cioccolato in una ciotola di vetro per microonde, portate la panna a ebollizione e versatela sul cioccolato, mescolate bene, se non dovesse sciogliersi completamente passate al microonde per pochi secondi per volta fino a scioglimento.
Lasciate raffreddare, passate una mezz'ora in frigo e montate con una frusta.

Per completare: con l'aiuto di un sac a poche depositate un po' di ganache sulla parte piatta di una meringa, appoggiate una seconda meringa a chiudere e fate aderire le briciole di bastoncini alla ganache.
Conservate le meringhe in una scatola ermetica o in un sacchetto ben chiuso.










giovedì 27 settembre 2018

Pere al vino speziato per il club del 27


Settembre sta finendo e si torna a postare per il Club del 27 di MTChallenge. 
Qui troverete tutte le ricette.
Ho scelto questa ricetta profumata e golosa, perfetta per l'autunno che verrà. 
Il vin brulè sorseggiato caldo col freddo pungente è un vero conforto, ma anche queste pere, magari servite tiepide con gelato e biscotti, saranno una coccola deliziosa! Non vi resta che provare.


 Pere al vino speziato:

1 kg di pere (ho usato le pere coscia),
325 ml di vino rosso,
230 ml di acqua,
500 g di zucchero semolato,
1 limone (buccia grattugiata e succo),
spezie per vin brulè (1 stecca di cannella, 1 anice stellato, qualche chiodo di garofano, altre a piacere)

Sbucciate le pere, togliete il torsolo e dividete in quarti. Sistemate le pere in un pentolino, coprite con acqua bollente e lasciate sobbollire per circa 5 minuti. Scolate dall'acqua e tenete da parte.
Mettete il vino, l'acqua, le spezie, lo zucchero e il succo e la buccia del limone in un pentolino col fondo spesso, portate a bollore e lasciate sobbollire per circa 5 minuti.
Aggingete le pere e lasciate cuocere per circa 5 minuti o finché saranno morbide (provate la consistenza con la punta di un coltello). 
Eliminate le spezie lasciando l'anice stellato.
Trasferite in vasi di vetro sterilizzati, coprite col vino, chiudete e lasciate raffreddare, conservateli in frigo per un mese, altrimenti potete conservarle in frigo coperte per qualche giorno.










venerdì 25 maggio 2018

Cupcakes alle rose per il club del 27


Una pioggia di rose questo mese per il Club del 27! Armate di acqua di rose, sciroppo e petali profumati, abbiamo provato diverse ricette perfette per maggio. Siete curiosi? Qui troverete tutte le ricette. 
Io ho scelto dei cupcakes molto femminili, profumati con acqua di rose e decorati con un frosting rosa pallido, troppo carini.  :-)

Mini rose cupcakes (ricetta di Urvashi Roe)

per i cupcakes:

2 uova,
115 di zucchero semolato,
115 g di burro morbido (a temperatura ambiente),
115 g di farina autolievitante (oppure farina più un cucchiaino di lievito per dolci),
3 o 4 cucchiai di acqua di rose per uso alimentare (a seconda dei gusti).

Accendere il forno a 180°C. Montare le uova e l'acqua di rose con lo zucchero, unire il burro poco alla volta. Per ultima unire la farina, amalgamare delicatamente, versare nei pirottini da muffins (nella ricetta forma dei mini cupcakes, io ho usato gli stampi normali).
Cuocere da 10 a 20 minuti a seconda della dimensione e del forno. Sfornare e lasciare raffreddare.

per il frosting:

250 g di zucchero a velo,
80 g di burro morbido,
1 cucchiaio di acqua di rose,
1 cucchiaio di latte,
poco colorante rosa (o pochissimo di rosso),
mompariglia di zucchero colorato.

Mescolare bene tutti gli ingredienti e decorare i cupcakes con l'aiuto di un sac a poche, spargere la mompariglia sopra il frosting.









martedì 27 marzo 2018

Croque Madame per il club del 27


Questo mese il Club del 27 propone ricette tratte dal libro "The perfect Egg" di Teri Lyn Fisher e Jenny Park. Io ne ho scelto una davvero semplicissima ma molto sfiziosa che è perfetta per pranzo ma anche per un brunch festivo (dai che la primavera è arrivata).
E magari, perché no,  fingersi parigine per un giorno.

Croque Madame (per due toast):

Salsa Mornay:
120 ml di latte intero,
1 cucchiaio di burro,
1 cucchiaio di farina,
3 cucchiai di parmigiano grattugiato,
3 cucchiai di groviera grattugiato,
1/2 cucchiaino di senape in polvere,
1/2 cucchianino di zenzero macinato,
sale e pepe di mulinello.

per i toast:
4 fette di pane in cassetta,
3 cucchiai di senape,
prosciutto affumicato,
groviera grattugiato,
2 uova.

Preparare la salsa. Sciogliere il burro in una piccola casseruola, unire la farina e mescolare bene, cuocere per due o tre minuti e aggiugere il latte a filo, mescolare fino a che la salsa si sarà addensata,
aggingere il resto degli ingredienti, amalgamare il tutto, condire con sale e pepe e mettera da parte.
Spalmare le fette di pane con la senape, sistemare il prosciutto e sopra il groviera, chiudere con l'altra fetta di pane. Spalmare la salsa Mornay sopra la fetta superiore e gratinare il forno caldo fino a doratura. Intanto friggere le uova nel burro lasciando il tuorlo mobido, appoggiarle sopra i toast appena tolti dal forno, condire con sale  e pepe e servire subito.











giovedì 22 marzo 2018

A very british afternoon tea


Buon pomeriggio! Eccomi pronta per il rito del tè pomerdiano, in perfetto english style.
Questo mese Valeria, in qualità di vincitrice di MTChallenge, ci porta nella sua terra adottiva, la Gran Bretagna.
Dolci, biscotti, tramezzini, tè caldo, non potevo chiedere di meglio, io adoro il tè, e naturalmente i dolci... lo sapete. 
Per il mio afternoon tea ho scelto torta e biscotti ma very very british!
Ho studiato e mi sono documentata, anche se l'Inghilterra è stato il mio primo amore di gioventù, più tardi la mia attenzione è stata assorbita dalla pasticceria francese e quindi ringrazio Valeria per avermi fatto scoprire ricette nuove e davvero imperdibili. 
Occasione perfetta, inoltre, per sfruttare il libro di Jamie Oliver "Jamie's Great Britain" da cui ho tratto la ricetta della torta, la earl grey tea loaf, che ho scoperto essere identica alla bara brith, un dolce gallese, insomma sicuramente tradizionale. 
Credetemi, questa torta è profumatissima e buonissima, ho dovuto metterla via perché ce la saremmo mangiata tutta in una volta, insieme ai biscotti è perfetta con una tazza di tè fumante, il mio preferito è l'earl grey ed è quello che ho usato anche per questa sfida (è persino all'interno della torta). 
Comunque il tè è una cosa seria in terra di Albione, con tanto di classifiche e test sul grado di sopportazione dei biscotti all'inzuppamento (qui e qui). 
Grazie a questi approfondimenti ho anche scoperto i custard creams, biscotti ripieni di crema al burro (essendo il ripieno non previsto dal regolamento li ho inclusi senza ripieno nella sfida ma li ho voluti provare anche farciti per curiosità mia ma fuori concorso) ricetta ispirata da qui
Per completare, infine, il biscotto, a quanto pare, più amato, il digestive al cioccolato, qui anche in versione semplice (ricetta da qui). 
Accomodatevi, prego!


Biscotti Digestive:

100 g di farina integrale,
75 g di burro,
65 g di fiocchi di avena,
35 g di soft brown sugar o zucchero di canna integrale o demerara,
la punta di un cucchiaino di bicarbonato di sodio,
uno o due cucchiai di latte o di acqua,
un pizzico di sale.
Cioccolato fondente .

Se come me non trovate i fiocchi di avena piccoli ma solo grandi frullateli per pochi istanti in  modo da ridurne la dimensione ma senza polverizzarli. Lavorate con le dita la farina e l'avena insieme al burro in modo da ottenere delle briciole, aggiungete lo zucchero, il bicarbonato e il sale e se serve il latte o l'acqua, lavorate fino ad ottenere una palla di impasto, stendere tra due fogli di carta forno e lasciare raffreddare in frigo per circa mezz'ora. Dopo questo tempo stendere i biscotti dello spessore di 4 o 5 mm, ritagliare dei dischi e cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 10-15 minuti. Una volta raffreddati si possono ricoprire con cioccolato fuso.



Custard creams:

100 g di burro,
100 g di farina 00,
50 g di zucchero a velo,
50 g di custard powder,
qualche goccia di estratto di vaniglia,
la punta di un cucchiaino di bicarbonato di sodio.

per il ripieno (facoltativo):
50 g di burro,
100 g di zucchero a velo.

Lavorare a crema il burro con lo zucchero, unire gli altri ingredienti e lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e compatto. Formare delle palline, appiattirle con le mani e poi con una forchetta per ottenere la griglia della foto. Cuocere in forno già caldo per circa 10 minuti.
Una volta freddi si possono farcire con un poco di ripieno ottenuto lavorando il burro con lo zucchero a velo.


Earl Grey tea loaf:

400 g di frutta disidratata (uvetta, uvetta gigante, ciligie amarene, mirtilli rossi),
400 g di farina 00,
200 + 100 g di zucchero di canna,
1 uovo grande,
1 bustina di lievito,
4 + 2 bustine di tè earl grey (io ho usato quello sfuso),
1 arancia non trattata,
1 limone,
1 cucchiaino raso di spezie miste,
una grattata di noce moscata,
un pizzico di sale,
burro per servire.

Portare a ebollizione 300 ml di acqua, unire 4 bustine di tè (oppure 4 cucchiaini di tè sfuso), lasciare in infusione qualche minuto poi eliminare le bustine oppure filtrare e versare sulla frutta raccolta in una grande ciotola di vetro, aggiungere la buccia grattugiata dell'arancia, mescolare, coprire, lasciare raffreddare e assorbire il tè per qualche ora, o meglio, per tutta la notte.
Riscaldare il forno a 180°C, rivestire uno stampo rettangolare di carta forno. Unire alla frutta 200 g di zucchero. Sbattere l'uovo e unirlo alla frutta, mescolare, unire anche la farina (setacciata insieme al lievito),  il succo dell'arancia, le spezie e un pizzico di sale, mescolare e versare nello stampo, cuocere nel forno caldo per circa 1 h e 10 minuti, controllare la cottura con uno stecchino.
Intanto preparare uno sciroppo, fare bollire 200 ml di acqua, unire il tè e lasciare in infusione per qualche minuto, togliere le bustine o filtrare, aggiungere il succo del limone e lo zucchero, lasciare bollire per circa 10 minuti o fino a dimezzare il volume.
Appena sfornata la torta bucherellare la superficie con uno stecchino di legno e versarvi sopra lo sciroppo caldo, lasciare assorbire e sformare su una gratella per raffreddarla.
Servire con burro a parte.

P.S. Jamie consiglia di servire la torta come dopo cena accompagnata da un bicchierino di Sherry e del formaggio Wensleydale. Da provare!








P.P.S. : la custard powder è una polvere per fare la crema a base di amido di mais e aromi, qui consigli per farla in casa. Oppure qui.










venerdì 23 febbraio 2018

Tortelli di zucca affumicata


E siamo arrivati all'MTChallenge n. 70! Incredibile, e siamo ancora qua, come diceva qualcuno :-)
Questo mese si sperimenta alla grande con la ricetta di Greta che ci propone l'affumicatura casalinga, paura, eh? Io sì, ma dopo aver letto e riletto la ricetta, i consigli e aver visto che molti si erano buttati con soddisfazione ho deciso di provare anche io questa tecnica. 
Sono andata sul basico e ho affumicato a freddo con tè e riso basmati. Il sapore non è molto intenso ma si percepisce nettamente e smorza la naturale dolcezza della zucca rendendola più bilanciata e intrigante, insomma il risultato è un piatto semplice ma inusuale che è stato promosso.
Ed ora la ricetta.

Tortelli di zucca affumicata:
(per circa due persone)

per il ripieno:
150 g di zucca cruda,
100 g di patata cruda,
1/2 uovo,
due o tre cucchiai di parmigiano grattugiato,
sale e pepe.
tè al bergamotto e riso basmati per affumicare.

Cuocere la zucca tagliata a pezzi abbastanza piccoli al forno o al microonde. Lessare la patata.
Adagiare la zucca e la patata in un cestello per il vapore.
Foderare il fondo di una pentola dal fondo spesso con due fogli di alluminio, sopra versare tre cucchiai di tè e tre di riso basmati, scaldare la pentola sul fuoco fino al comparire di un filo di fumo, chiudere con un coperchio fino a riempire la pentola di fumo poi spegnere il fuoco e inserire all'interno della pentola il cestello con la verdura, chiudere con il coperchio e lasciare affumicare per circa un'ora.
Schiacciare la zucca e la patata con una forchetta e unire il formaggio grattugiato e il mezzo uovo, aggiustare con poco sale e pepe, mescolare e tenere da parte.

per la pasta:
150 g di farina,
1 uovo e 1/2.
Impastare sulla spianatoia la farina con le uova e lavorare bene l'impasto fino a renderlo liscio ed omogeneo, coprire con una ciotola e lasciare riposare una mezz'ora. Tirare la sfoglia con il mattarello o con la macchina per la pasta in una sfoglia non troppo sottile.

Sistemare il ripieno a mucchietti sopra la pasta, coprire con una seconda sfoglia e chiudere con le dita lungo i bordi (se serve bagnare leggermente la pasta per saldare bene i bordi). Con una rotella dentata tagliare i bordi e formare i tortelli quadrati, conservare al fresco.
Lessare in acqua salata e saltare in una padella in cui è stato fuso del burro e volendo, sono stati appassiti dei piccoli dadini di zucca con delle erbe aromatiche, servire con formaggio grattugiato.




venerdì 19 gennaio 2018

Appletini meringue surprise


Buongiorno e buon anno! Pare che gennaio sia un mese abbastanza triste, le feste sono finite, fa freddo, le vacanze sono lontane, e quindi che si fa? Aperitivo! :-D
Giulia di Alterkitchen ci lancia la sfida di questo mese di MTChallenge e lo fa tirandoci su il morale a suon di cocktails a cui ispirarci per la cucina alcolica. Anch'io amo gli aperitivi, gli stuzzichini, i cocktails fatti bene, le chiacchiere, ma da qui a farci una ricetta ce ne vuole. 
Approfondendo l'argomento mi sono imbattuta nell'appletini, un Martini alla mela che mi ha fatto subito accendere la lampadina della creatività e allora via, sono partita e il risultato mi è piaciuto molto, approvato!
La forma è liberamente tratta da un dolce che ho assaggiato qualche tempo a Parigi, dalla boutique di quel genio di Pierre Hermé, i suoi "surprise" hanno gusti e ingredienti diversi ma racchiusi da una semisfera di meringa e una base di dacquoise. 
Piccola curiosità: l'appletini è il cocktail preferito dal protagonista della divertente e demenziale serie TV americana Scrubs.


Ci sono diverse versioni di questo cocktail, persino a base di rum bianco col nome di rumpletini.
Io mi sono basata su questa (da qui):

2 shot di Vodka
1 shot di liquore alle mele (ho usato il Calvados)
1/2 shot di succo di limone
1/4 shot di sciroppo di zucchero
1/2 shot di albume pastorizzato (opzionale)


Appletini meringue surprise

 per 6 porzioni circa

per la meringa:

2 albumi (circa 70 g)
140 g di zucchero semolato circa
(pesate i vostri albumi e poi pesate il doppio del peso degli albumi in zucchero)

Montare a neve gli albumi e unire poco per volta lo zucchero, montare la meringa ben ferma.
Con l'aiuto di un cucchiaino foderare degli stampi semisferici di silicone da 8 cm di diametro (spessore di circa 5-6 mm). Cuocere in forno a 60°C per circa 3 ore. Lasciare raffreddare e togliere delicatamente dallo stampo. (Fatene in più perché sono delicati e potrebbero rompersi)


Per la gelatina di Vodka e Calvados:

40 g di Vodka,
20 g di Calvados,
40 g di acqua,
4 g di gelatina in fogli,
una piccola mela Granny Smith (oppure mezza mela grande),
1 cucchiaio di zucchero semolato,
succo di limone.

Sbucciare la mela e tagliarla a piccoli dadini (3 o 4 mm), bagnarli col succo di limone e dividerli in due parti. Cuocere una parte per un paio di minuti in un pentolino antiaderente insieme a un cucchiaio di zucchero semolato. Lasciare raffreddare e unire ai dadini di mela cruda, mescolare.
 Mettere in ammollo in acqua fredda la gelatina. Scaldare l'acqua quasi a ebollizione, scolare la gelatina e sciglierla nell'acqua calda, mescolare bene, lasciare intiepidire. versare nei liquori, mescolare bene. Unire le mele a dadini, versare negli stampi di silicone (ho usato stampini per tartellette da circa 5 cm di diametro) e lasciare solidificare in frigorifero almeno un'ora.

Per la dacquoise alle mandorle:

70 g di albumi (circa 2),
70 g di mandorle,
40 g di zucchero a velo,
20 g di zucchero semolato,
10 g di amido di mais o fecola o farina di riso.

Tritare finemente le mandorle pelate con lo zucchero a velo, mescolare con l'amido di mais. Montare a neve gli albumi, unire lo zucchero semolato. Amalgamare il composto secco agli albumi delicatamente con movimenti verticali, stendere su una placca rivestita di carta forno in uno strato abbastanza sottile. Cuocere in forno ventilato già caldo a 180°C per circa 15 minuti. Lasciare raffreddare e staccare dalla carta forno con delicatezza.

Per la mousse allo yogurt di limone:

125 g di panna fresca,
65 g di yogurt al limone,
2 g di gelatina in fogli,
1 cucchiaio di zucchero a velo,
la buccia grattugiata di mezzo limone non trattato.

Mettere in ammollo in acqua fredda per qualche minuto la gelatina, scolare dall'acqua, sciogliere in due cucchai di acqua bollente, lasciare intiepidire e unire allo yogurt, unire anche la buccia del limone grattugiata.
Montare non completamente la panna fresca, aggiungere lo zucchero a velo e mescolare delicatamente allo yogurt.

Montaggio:

Versare un cucchiaio di mousse all'interno delle semisfere di meringa, inserire la gelatina solodificata e ricoprire con la mousse fino a riempire le semisfere. Chiudere la base con dischetti di dacquoise (tagliati del diametro di 8 cm) e bagnati con un poco sciroppo di zucchero con aggiunta di Vodka e Calvados mescolati. Chiudere con pellicola alimentare e conservare in frigo, consumare entro un paio di giorni al massimo.
Decorare con una fetta di mela bagnata nel succo di limone per evitare l'annerimento e tenuta ferma da una goccia di mousse.





Ed ecco il dolce di Pierre Hermé (questo era allo yuzu):






giovedì 14 dicembre 2017

L'avvento dei trifle per l'MTC - Delia's Christmas trifle


Questo mese il Club del 27 si sposta al 14 del mese e si entra in pieno spirito natalizio british con i golosissimi trifle che vi proponiamo. Un'idea alternativa per concludere i pranzi delle feste. 
Fatevi un giro alla pagina dove li trovate tutti, non sono una meraviglia tutti insieme? 
Io ho scelto la ricetta del Delia's Christmas trifle dal tema del mese di MTChallenge riportata da Mademoiselle Marina.
Ed ora all'opera! 



Delia's Christmas trifle:
(per due coppe)

Per la crema
250 ml di panna fresca (nella ricetta di Delia double cream)
2 tuorli d’uovo
1 cucchiaio colmo di zucchero semolato
1 cucchiaino raso di amido di mais
1/2 stecca di vaniglia

Per il montaggio del dolce
6 savoiardi
2 bicchierini di cherry (io ho usato quello fatto da me)
2 cucchiai di marmellata di lamponi (per me gelatina di lamponi)
125 g di lamponi freschi
1 banana
100 ml di panna fresca (Delia usa double cream)
2 cucchiai di scaglie di mandorle leggermente tostate 

Tagliate la stecca di vaniglia per il lungo con un coltello affilatissimo ed estraete i semini con la punta. Versate la panna in una casseruolina e aggiungete i semini di vaniglia. Portate lentamente a bollore. Intanto in una piccola ciotola montate con la frusta a mano i tuorli con lo zucchero e l’amido di mais. Continuando a mescolare con la frusta versate a filo la panna calda sui tuorli. Quando avrete amalgamato bene versate tutto nella casseruolina e rimettete sul fuoco lento. Fate cuocere mescolando sempre finche la crema non si addensi. Togliete la casseruolina dal fuoco, mescolate bene ulteriormente con la frusta e versate la crema in una ciotola di vetro. Coprite a contatto con la pellicola trasparente, lasciate intiepidire e conservatela nel frigorifero per farla raffreddare completamente.
Nel frattempo unite uno a uno i savoiardi a mò di “panini” spalmandoli con la marmellata di lamponi. Schiacciate leggermente. Tagliateli a tre e disponeteli stretti sul fondo delle coppe. Premete con la forchetta se serve per sistemarli bene. Bagnateli con lo cherry e girate la coppa se dovesse servire per far assorbire tutto il liquore. Disponete sopra i lamponi schiacciandoli con la forchetta e coprite con le rondelle di banana. Premete leggermente per creare uno strato uniforme. Coprite con uno strato abbondante e uniforme di crema e finite la coppa con uno strato di panna montata. Livellate bene con una paletta e decorate con le scaglie di mandorle tostate.

Note mie: al posto dei savoiardi ho usato una pasta biscotto ottenuta stendendo un impasto da pan di Spagna su una placca da forno con uno spessore di circa 1 cm. Ho bruciato le mandorle dimenticandole nel forno :-P e quindi le ho omesse.



lunedì 23 ottobre 2017

Come ti destrutturo il cannolo


Ed eccolo qui il mio cannolo destrutturato. Eh sì, perché se mi provochi, mi butti lì una frasetta all'apparenza innocente tipo " è ammessa la versione destrutturata" la mente si fissa lì, avrò pensato, costruito e distrutto non so quanti impiattamenti immaginari, e alla fine ne è uscito uno solo, che, naturalmente, non è mai come quello perfetto e patinato che si immagina, ma pazienza. 
Sono partita da una crema al caramello e mascarpone di Christophe Adam che era troppo golosa per non provarla e l'ho usata per farcire il cannolo singolo, decorato con pezzetti di caramello. Nella versione al piatto l'ho abbinata ad una semplice ganache di cioccolato usata per sorreggere le "arcate" di sfoglia, il tutto completato da rondelle di banana velocemente caramellate in padella con burro e zucchero. La frutta dona freschezza ma rimane molto dolce e golosa, per me una coccola che riporta all'infanzia e appaga il palato senza voli pindarici ma con concretezza.

Francesca, che ci propone la sfida di questo mese dell'MTChallenge, ci chiede una dedica che, per me, è sempre difficile, sono piuttosto riservata, ma ho scelto di dedicare tutto al mio blog che dieci giorni fa ha compiuto 8 anni di vita virtuale. Non sono certo pochi, ci sono stati naturalmente alti e bassi, periodi iniziali di entusiasmo e altri di stanchezza e svogliatezza, ma sicuramente attraverso di lui ho imparato tante cose, ho conosciuto tante persone, non solo attraverso uno schermo, mi ha stimolato a migliorare, a studiare, a fotografare, a sviluppare i miei interessi in modo concreto. Potrà sembrare vanità, e in parte lo è, pubblicare le proprie produzioni, ma nasce anche dal bisogno di condivisione e confronto, la parte che apprezzo di più del web, una vera rete di informazioni e di rapporti che, nel bene e nel male ha conquistato una parte importante delle nostre vite. Quindi tanti auguri al mio blog, con l'impegno anche per il futuro di non trascurarti e mantenerti vitale!

Ed eccoci al nocciolo della ricetta, la pasta sfoglia di Francesca che riporto dal suo blog. Devo dire che ho trovato non poche difficoltà, non tanto nella preparazione quanto nella cottura dei cannoli, dopo aver letto di difficoltà simili la mia conclusione è che bisogna sceglier del burro di qualità ma abbastanza consistente e poco plastico, io ho scelto un burro bavarese troppo morbido e credo che sia stato il motivo della scarsa tenuta della forma, sfogliatura evidente ma, diciamo, un po' troppo esuberante :-P
L'esperienza è sempre una buona consigliera e dovrò fare altre prove e cotture, intanto ho scelto i cannoli riusciti meglio per una presentazione decente! :-D
E per i miei standard ho scritto anche troppo! Andiamo alla ricetta


 Pasta sfoglia per cannoli o cannoncini:
(dal blog 121 gradi di Francesca)

per il panetto 350 g burro
150 g farina 00

per il pestello
350 g farina 00
150 g burro
20 g sale(io 10g)
Malto (facoltativo) g 10 (io l'ho omesso)
Acqua fredda g 50
Vino bianco secco g 60

Procedimento.
Per prima cosa ho provveduto a preparare il panetto. Si può fare a mano su un piano, su una spianatoia o con l'aiuto della planetaria usando la foglia. Ho utilizzato il burro ancora freddo di frigorifero e l'ho amalgamato con la farina.
Il composto non va lavorato troppo a lungo, deve essere omogeneo ma il burro deve mantenere una discreta plasticità. Fatto questo ho modellato il panetto dandoli una forma quanto più rettangolare possibile e l'ho avvolto in pellicola alimentare e riposto in frigo per un’ora e mezzo

 Nel frattempo ho preparato il pastello inserendo la farina e il burro in planetaria munita di gancio e impastando con i liquidi; l'acqua fredda con il sale disciolto all'interno e il vino bianco secco freddo anch'esso. Si può fare anche a mano, distribuendo all'interno della farina disposta a fontana gli altri ingredienti ed impastando con i liquidi manualmente.
A questo punto ci troviamo di fronte ad un bivio: alcuni sostengono sia bene lavorare molto l'impasto altri invece che sia meglio lavorarlo poco, lasciandolo un po' grezzo poiché saranno le stratificazioni successive, dovute ai passaggi dei vari giri e stesure a rendere l'impasto liscio e perfetto. Io seguo questa seconda strada, perciò lavorate l'impasto quel tanto che basta ad ottenerlo compatto anche se leggermente grumoso.


Ho avvolto l'impasto nella pellicola e l'ho fatto riposare in frigo per mezz'ora. Si può lasciare anche fuori dal frigorifero, in verità fate come preferite, personalmente preferisco i riposi al fresco. Trascorso questo tempo ho ripreso l'impasto e l'ho steso con il mattarello cercando di darli una forma rettangolare fin da subito. Tenete a mente che durante la preparazione la forma rettangolare va mantenuta il più possibile affinché non ci siano sovrapposizioni di pasta e non si rischi di ottenere una sfogliatura troppo disomogenea, ricordate anche che durante tutti i passaggi della lavorazione il mattarello e il piano andranno sempre leggermente spolverati di farina, per evitare che la pasta si attacchi.
Ho steso la pasta allo spessore di 1 cm circa e ho steso anche il panetto freddo, disponendolo tra due fogli di carta forno e dandoli inizialmente dei colpi con il mattarello fino ad abbassarlo e poi quando appare di nuovo lavorabile con il mattarello in maniera classica fino a che non è della solita altezza del pastello ma di metà lunghezza, in modo tale che una volta poggiato nella parte centrale della pasta sia possibile ricoprirlo con i due lembi di pasta


A questo punto mantenendo i lati aperti in alto e in basso ho eseguito il primo giro a 3, portando la parte alta verso il centro e ricoprendola con quella in basso in modo tale da ottenere tre strati di pasta sovrapposti ed ho steso la pasta. Subito dopo ho eseguito la prima piega a quattro, ho ribaltato il lato inferiore e quello superiore verso il centro e poi ho chiuso a libro la pasta, in modo tale da ottenere quattro strati. Ho messo in frigorifero a riposare per 45 minuti circa. Una volta ripreso l'impasto l'ho steso, sempre in forma di rettangolo, mantenendo il lato chiuso alla mia destra. La pasta sfoglia si stende sempre nel solito verso, lato aperto davanti, lato chiuso a destra, e sempre lavorando il più possibile in verticale ed aggiustando via via in orizzontale.

 A questo punto ho eseguito tutti i giri, sono ancora 4 in totale, 2 a 3 e 2 a 4, alternandoli e intervallandoli dopo ogni giro con riposi in frigo di 20-30 minuti.
Una volta eseguiti tutti i giri la vostra sfoglia sarà pronta per essere cotta, deve fare solo un ultimo riposo in frigo di minimo un'ora. Io come già detto lo lascio proprio dormire tutta la notte.


 
Preparazione dei cannoli:
Ho ripreso la pasta sfoglia, ne ho tagliato un pezzetto (la pasta è molta perciò a meno che non vogliate fare tantissimi cannoli ve ne avanzerà anche per altre preparazioni) e l'ho steso alto circa 2 mm di spessore, poi ne ho ricavate tante strisce larghe circa 1,5 cm che ho arrotolato sullo stampo per cannoli, via via sovrapponendo leggermente la parte di striscia che andavo arrotolando su quella già arrotolata.
A questo punto ho passato i cannoli in frigo per 15 minuti e una volta ripresi, li ho spennellati in superficie con uovo sbattuto, ho spolverato con zucchero a velo e li ho lasciati cuocere in forno statico a 190° per 15/20 minuti circa.
Mantra: ogni forno è un forno a sé, controllare sempre.



  Crema al mascarpone caramello
(da una ricetta di Christophe Adam):

180 g di mascarpone,
120 g di panna fresca,
90 g di zucchero semolato,
55 di burro,
1 g di gelatina in fogli,
1 pizzico di sale dolce di Cervia.
Ammollare la gelatina in poca acqua fredda per qualche minuto. Portare la panna a ebollizione. Cuocere lo zucchero fino a colore caramello bruno, versarvi la panna calda (attenzione perché il composto aumenta di volume), aggiungere il burro e il sale. Mescolare bene e passare al setaccio. Incorporare la gelatina scolata dall'acqua.
Quando il composto raggiunge i 45°C versarlo lentamente sul mascarpone e mescolare bene, conservare in frigorifero e far riposare per almeno due ore. 


 Ganache al cioccolato:

125 g di cioccolato fondente al 50%,
200 ml di panna fresca.
Tagliare a coltello il cioccolato. Portare a leggera ebollizione la panna, versare sopra al cioccolato e amalgamare bene, lasciare intiepidire. Raffreddare in frigorifero per una mezz'ora, montare con una frusta a mano.


  per le rondelle di banana caramellate:

1 banana matura,
30 g di zucchero,
20 g di burro.
Cuocere lo zucchero in una padella antiaderente fino a caramello, unire il burro tagliato a dadini, mescolare e unire le rondelle di banana, fare dorare da entrambe le parti per poco tempo per non disfare il frutto, togliere le rondelle e conservare a parte.

Montaggio:
 per il cannolo singolo inserire la crema al mascarpone in una sac a poche e farcire i cannoli, decorare con briciole di caramello (fare un caramello biondo, versare su carta forno in strato sottile, quando sarà freddo chiudere in un sacchetto di plastica o in foglio ben chiuso di carta forno e schiacciare per ottenere delle briciole).


 Montaggio del cannolo destrutturato al piatto:

Formare delle strisce di pasta sfoglia e cuocere formando degli archi, io ho creato un cilindro di carta forno riempita di stagnola per evitare il collassamento, cuocere come per i cannoli, estrarre delicatamente per evitare rotture.




















Fissare gli archi di pasta sfoglia al piatto con la ganache al cioccolato servendosi di una sac a poche.
Per la crema al mascarpone e caramello usare una bocchetta per Saint Honoré e formare una serpentina, decorare con le rondelle di banana caramellate.






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